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9 gennaio 2012

Ca’ Foscari continua l’Operazione Trasparenza

Continua l’operazione trasparenza dell’Università Ca’ Foscari con l’identificazione dei criteri minimi di valutazione dell’attività didattica e scientifica dei docenti e delle relative sanzioni in caso di inadempienza. Su questi criteri (decisi e approvati dal Senato accademico) si deve obbligatoriamente basare la relazione triennale che ciascun professore è tenuto a compilare e pubblicare on line sul sito d’ateneo. Per questo è stato approntato un nuovo software, sviluppato in collaborazione con il Cineca, che permette di raccogliere in modo unitario i dati relativi a didattica, pubblicazioni e progetti. Fra le novità anche la pubblicazione del voto medio espresso dagli studenti sulla didattica per i corsi tenuti dal proprio docente durante il triennio. Le relazioni, sottoposte al giudizio dei Dipartimenti, sono visibili nella sezione “Trasparenza,
Valutazione e Merito” del sito web dell’ateneo.

I criteri minimi, che costituiscono un effettivo momento di verifica, sono i seguenti:

attività scientifica comprovata dalla pubblicazione di almeno un lavoro scientifico all’anno (esclusi quindi rapporti interni o pubblicazioni non scientifiche)
attività didattica comprovata per il numero di ore di insegnamento dovute, pari in media a 4 corsi universitari all’anno.

In caso di giudizio negativo, fra le sanzioni approvate dal Senato vi è l’impossibilità di assumere incarichi esterni retribuiti e di incarichi di docenza retribuiti e l’obbligo di relazionare il Dipartimento sulla propria attività a cadenza annuale.

Le relazioni triennali, inoltre, secondo lo schema di compilazione assunto dal Senato, devono dare conto anche del voto medio espresso dagli studenti sulla didattica per i corsi tenuti dal proprio docente durante il triennio. «Le relazioni triennali daranno conto anche dei giudizi espressi dagli studenti frequentanti sull’attività didattica – afferma il rettore Carlo Carraro – un indicatore rilevato a Ca’ Foscari da molti anni, ma rimasto finora sostanzialmente inutilizzato. In questo modo si valorizzerà maggiormente il ruolo degli studenti, favorendone una partecipazione sempre più attiva e responsabile alla vita dell’ateneo».

I professori sono tenuti a rendicontare a 360 gradi sulla propria attività, anche quella esterna con particolare riguardo alle attività scientifiche di livello internazionale.

La definizione dei criteri minimi per la valutazione dell’attività didattica e scientifica dei docenti e ricercatori è l’ultima di una serie di iniziative intraprese dall’ateneo sul fronte della ‘trasparenza’: dal piano strategico alla pubblicazione sul sito web dell’ateneo dei curricula e delle retribuzioni del personale dirigente e dei consulenti esterni fino al software anti-plagio che passa al setaccio le tesi di laurea e infine il questionario on line sulla didattica in cui gli studenti esprimono il proprio voto sull’attività dei docenti.

Il questionario sulla valutazione della didattica in modalità online, che sostituisce la precedente distribuzione dei questionari in aula, ha dato i suoi frutti anche sul fronte della sostenibilità: l’attuale rilevazione telematica, che a regime dovrebbe garantire un numero di questionari superiore alla rilevazione precedente, permette innanzitutto di ridurre l’impiego di materiale cartaceo, risparmiando circa 120 risme di carta. Con questa nuova modalità pertanto l’ateneo risparmierà ogni anno circa 60.000 euro, producendo 300 kg di rifiuto cartaceo in meno.

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