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6 gennaio 2012

Dalla crittografia ai tempi di Giulio Cesare alla firma digitale

Il 1° luglio 1998 a Washington Bill Clinton firmò il primo assegno virtuale creato dal ministero del Tesoro con una smart-card e lo inviò sotto forma di e-mail alla compagnia telefonica americana Gte. Questa lo girò utilizzando la propria firma elettronica e lo inviò ai computer della BankBoston che, grazie ad un lettore di smart-card, verificò l’autenticità delle firme e accreditò il pagamento. L’assegno da Washington impiegò appena 20 secondi per raggiungere il destinatario in Texas, passando prima per l’Africa e l’Europa, senza che la velocità compromettesse la sicurezza della operazione, avendo il chip, contenuto nella smart-card, creato una firma digitale unica e irriproducibile.

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