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28 gennaio 2012

Danimarca: studiare all’estero sarà obbligatorio per tutti gli universitari

In Danimarca, gli universitari sono fortemente incentivati a realizzare un periodo di studi all’estero

La scorsa settimana, Morten Østergaard, ministro dell’Istruzione danese, ha annunciato che il suo governo intende rendere obbligatorio un periodo di studi all’estero per tutti gli studenti universitari, così da permettere loro di acquisire una competenza ed un’esperienza internazionale da spendere poi in Danimarca.

“Il ministero dell’Istruzione – ha affermato Østergaard – ha intenzione di semplificare il processo amministrativo per il rilascio delle borse di studio e per il riconoscimento delle attività accademiche svolte all’estero”. L’obiettivo del programma ministeriale, dunque, è quello di incentivare gli studenti alla mobilità internazionale, rendendo più semplice ed interessante la possibilità di realizzare una parte del proprio percorso accademico in un altro Paese.

Nel 2008, il governo danese ha istituito un sistema di aiuto economico per favorire la mobilità internazionale: uno studente regolarmente iscritto ad un’università danese può così ottenere un prestito fino a 15.000 euro per completare il suo percorso formativo all’estero. In meno di 4 anni, 3524 studenti danesi hanno già usufruito di questo sussidio.

Secondo i dati forniti dal ministero, inoltre, la maggior parte degli studenti danesi che ha deciso di studiare all’estero ha scelto come meta i paesi anglofoni: il 28% è andato negli USA, il 27% in Australia e il 15% nel Regno Unito. Le altre due destinazioni più richieste sono poi Argentina, unico paese non anglofono nella top five, e Nuova Zelanda. A questo proposito, il governo danese vorrebbe indirizzare gli studenti verso i Paesi che ad oggi stanno registrando la migliore crescita economica e che saranno determinanti per le scelte politiche del futuro: in particolare, Brasile, Russia, India e Cina.

Per il momento, la proposta del governo danese ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza dei Rettori, che in una nota ha evidenziato l’importanza di una mobilità internazionale più orientata verso i nuovi centri economici, come Beijing , dove di recente è nato un nuovo istituto di studi sino-danesi. Allo stesso tempo, invece, l’Unione degli Studenti danesi ha espresso alcune perplessità sull’obbligo di completare parte degli studi universitari all’estero. “Imporre agli studenti danesi di andare a studiare all’estero – ha affermato Magnus Pedersen, presidente dell’Unione – significa chiedere loro ulteriori sacrifici, soprattutto se persistono delle difficoltà economiche o familiari nel trasferirsi in un altro Paese.”

Pasqualino Guidotti

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