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16 gennaio 2012

Fiorella Mannoia e Gianna Nannini inaugurano un nuovo edificio dell’Univaq

Sono passati quasi tre anni dal tragico terremoto che mise in ginocchio la città dell’Aquila e i suoi abitanti. Tante sono le iniziativa intraprese da persone comuni, istituzioni e artisti per far tornare la città abruzzese allo splendore del pre-terremoto. Fra gli artisti maggiormente coinvolti nel recupero della città sono emerse le “Amiche per l’Abruzzo”, le centodue cantanti italiane che hanno promosso la realizzazione di un maxi concerto benefico che si è tenuto il 21 giugno del 2009 allo Stadio di San Siro e del relativo Dvd.

I proventi raccolti nell’ambito di questa iniziativa sono stati dirottati dalle cantanti verso l’Università dell’Aquila e hanno contribuito alla realizzazione del Blocco Aule Didattiche del Dipartimento di Informatica, collocata nel Polo Universitario di Coppito.

Le nuove aule sono state realizzate grazie a un investimento di quattro milioni e trecento mila euro. L’offerta benefica delle “Amiche per l’Abruzzo” ha rappresentato un terzo dell’intero investimento.

Il Polo è stato inaugurato pochi giorni fa, alla presenza di due delle cantanti che maggiormente si sono impegnate nel progetto “Amiche per l’Abruzzo”: Fiorella Mannoia e Gianna Nannini. Centinaia di studenti hanno partecipato, entusiasti, alla cerimonia.

Quella dell’inaugurazione è stata una giornata incoraggiante per il mondo universitario aquilano. Il Rettore dell’Ateneo abruzzese ha ufficializzato un incremento delle iscrizioni studentesche per quest’anno accademico e il Sindaco dell’Aquila ha promesso agli studenti fuori sede almeno mille alloggi del progetto case, appena liberati dagli sfollati post-terremoto.

“Ringrazio tutti quelli che hanno acquistato il Dvd e ci hanno permesso di fare questa donazione che abbiamo deciso di dirottare all’Università che è il motore della città dell’Aquila e senza la quale la città morirebbe.” Con queste parole, Fiorella Mannoia ha spiegato il motivo che ha spinto le “Amiche per l’Abruzzo” a donare i proventi del loro progetto all’Ateneo, sottolineandone il ruolo centrale che riveste per il rilancio della città.

Alessio Testa

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