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16 gennaio 2012

Il Vesuvio potrebbe eruttare ancora…

Si stima – seguendo uno studio portato avanti dal geofisico Aldo Marturano, in collaborazione con i colleghi dell’Osservatorio vesuviano, dell’Università Federico II e della Sovraintendenza archeologica di Pompei – che il Vesuvio cresca di quattro millimetri l’anno.

L’area ha subito un sollevamento di 80 metri negli ultimi 20mila anni, dovuto all’aumento della pressione dei gas e dei magmi che si vanno accumulando a 20 chilometri di profondità.

Tali considerazioni – suffragate da analisi di carattere scientifico – hanno portato gli studiosi ad affermare che il monte Somma-Vesuvio è un vulcano molto attivo e che negli anni futuri è destinato ad eruttare ancora.

Certo, se effettivamente si dovesse verificare tale ipotesi, nessuno potrà mai arginare tale evento naturale; ma sono notevoli i passi in avanti che si stanno compiendo in una materia complessa come questa.

Complessità che deriva anche dai cambiamenti – molto lenti ma comunque costanti – che riguardano le caratteristiche strutturali del Vesuvio.

Le analisi a tale riguardo, sono state riprese e pubblicate sulla rivista Journal of Volcanology and Geothermal Research


Marco Cristofaro

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