• Google+
  • Commenta
20 gennaio 2012

Immigrati a scuola d’italiano

Per sentirsi parte di una società, per vivere totalmente integrati in un paese straniero, la conoscenza della lingua costituisce un presupposto fondamentale per la piena integrazione professionale e sociale.

Lo sanno bene le autorità umbre, regione in cui nei giorni scorsi è stato firmato un accordo di collaborazione a Palazzo Donini tra Regione Umbria, Ufficio scolastico regionale e l’Università per Stranieri di Perugia, patto che permetterà ai cittadini non comunitari, che risiedono regolarmente in regione, di ottenere la certificazione che attesta la conoscenza della lingua italiana.

In seguito alle ordinanze governative in materia di immigrazione, già il Ministero dell’Interno e la Rai, attraverso il canale Rai Scuola, avevano creato un programma televisivo ed un sito internet dedicato proprio per il supporto della formazione linguistica degli stranieri.

La Regione Umbria, invece, fa le cose in grande.
Una convezione triennale tra le parti garantirà le attività di insegnamento della lingua italiana attraverso l’attivazione di corsi formativi, il cui obiettivo sarà l’acquisizione delle competenze linguistiche nonché i fondamenti della cultura e del vivere civico italiano. Inoltre, i futuri studenti verranno formati in materia di diritto e doveri lavorativi.

Con un occhio di riguardo all’educazione interculturale, il progetto mira ad assicurare a tutti i cittadini non comunitari uguali diritto di accesso al sapere, fornendo loro una preparazione ad hoc per la futura integrazione socio-lavorativa.

Da una recente ricerca del Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, emerge che l’Umbria è al primo posto in Italia per il potenziale di inserimento sociale. Difatti, in rapporto al proprio contesto sociale, la Regione assicura uno scarto meno forte tra le condizioni di vita degli immigrati e quelli locali.

Teresa Sacco

Google+
© Riproduzione Riservata