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1 gennaio 2012

La gestione di un’azienda

Se definiamo l’ azienda come una ” organizzazione di persone e beni, volta a perdurare nel tempo, svolgente attività economiche al fine di soddisfare bisogni umani “, appare evidente come un ente di questo tipo compia molteplici azioni di vario genere per raggiungere i propri fini.

Tali azioni (acquistare, produrre, scambiare, etc.) non sono slegate tra loro, ma costituiscono un insieme coordinato il cui fattore comune è il raggiungimento dei fini stabiliti dal soggetto economico aziendale : tale insieme di azioni si definisce gestione e può essere osservato sotto vari aspetti.

E’ infatti possibile scomporre in fasi elementari l’azione di una qualsiasi azienda di produzione, secondo lo schema di seguito illustrato, articolato idealmente in tre fasi :

1) In primo luogo, l’azienda acquisisce i fattori produttivi specifici necessari per la propria at-tività; nell’ipotesi di un’impresa industriale produttrice di mobili, in questa prima fase si acquisi-ranno i fabbricati aziendali, i capannoni, i magazzini, i macchinari, le materie prime (legname, ferramenta, colla, etc.), l’energia, il lavoro degli addetti ed in generale tutto ciò che risulti ne-cessario per iniziare lo svolgimento dell’attività produttiva.

Sul piano economico, l’acquisizione dei fattori produttivi comporta il sostenimento di costi; sul piano finanziario, in contropartita, si avranno delle uscite in senso ampio, cioè uscite di dena-ro (se il pagamento è immediato in contanti), oppure aumento dei debiti (se il pagamento è rinviato, per esempio, a trenta giorni) o ancora diminuzione dei crediti (per esempio, l’azienda compensa il credito che aveva col fornitore con il debito che sorge in occasione dell’acquisto di fattori produttivi).

2) Completata la fase di acquisizione dei fattori produttivi, l’azienda inizia a svolgere i proces-si di produzione, intesa come trasformazione fisico-tecnica oppure solo economica; nel caso in esame, si inizierà la costruzione dei mobili, tagliando la legna, trattando le parti con le verni-ci, montando insieme i vari pezzi e comunque eseguendo tecnicamente tutte le varie fasi sino ad ottenere il prodotto finito, il mobile pronto per l’utilizzo.

3) Il risultato della produzione, sia esso costituito da beni materiali o da servizi, non viene uti-lizzato dalla stessa azienda per soddisfare i propri bisogni, ma viene scambiato sul mercato; ta-le scambio comporta l’ottenimento di ricavi sul piano economico, mentre sul piano finanziario si avranno delle entrate, cioè entrate di denaro oppure aumento dei crediti o diminuzione di debiti.

L’aspetto economico (costi e ricavi) e l’aspetto finanziario (uscite ed entrate) non sono separa-ti, ma costituiscono due aspetti del medesimo fatto di gestione. Ad esempio, sempre nel caso di un’azienda produttrice di mobili, l’acquisto di un carico di legname con pagamento in con-tanti comporta allo stesso tempo un costo dal punto di vista economico ed un’uscita dal punto di vista finanziario. Oppure, la vendita di un armadio con pagamento tramite una cambiale a 120 giorni costituisce un ricavo sotto l’aspetto economico ed un aumento dei crediti (quindi un’entrata) sotto l’aspetto finanziario.

I fatti di gestione sono quindi osservabili sotto un duplice aspetto, economico e finanziario, e si svolgono senza interruzione, intrecciandosi di continuo; i fatti cui si fa riferimento sono sol-tanto i fatti esterni, cioè quelli che comportano scambi con terzi, come, ad esempio, l’acquisto di materie prime, il pagamento delle retribuzioni ai dipendenti, la vendita di prodotti o di servi-zi, etc.

Non presentano invece aspetti economici e finanziari i fatti interni di gestione, che esprimono esclusivamente aspetti tecnici e non danno luogo a contatti con terze economie; sono esempi di fatti interni lo spostamento di merci da un magazzino ad un altro, l’utilizzo delle materie prime nei processi produttivi oppure la pulizia dei locali effettuata da un operaio.

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