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1 gennaio 2012

La Sapienza e l’Università di Pavia uniti per il “Dinosauro”!

Una grande scoperta è stata eseguita da un gruppo di paleontologi della Sapienza e dell’università di Pavia! Sembra siano stati trovati i resti fossili dell’enorme esemplare di Cotylorhynchus, vissuto alla fine del Paleozolico circa 270 milioni di anni fa.
La scoperta è avvenuta in territorio italiano, ad Alghero, nella Cala Di Vino, zona Porticciolo. Un paleontologo dell’università La Sapienza di Roma, Umberto Nicosia, che ha guidato le ricercatori ha dichiarato che trovare resti di un esemplare del genere è molto raro. Inoltre, il grande rettile appartenente alla famiglia dei caseidi, diffuso in un area degli Stati Uniti è il primo scoperto in Italia, visto che in Europa sono stati ritrovati solo 4 esemplari.

Tutti i reperti sono stati studiati in un laboratorio della Sapienza e si parla di un eventuale esposizione museale in Sardegna dopo il completamento delle ricerche.
Trovato tra le rocce di Alghero, il caseide era un dinosauro erbivoro, vagamente somigliante al nostro ippopotamo, lungo 4 metri e molto grande.

Di certo è una scoperta importante che conferma la possibilità di una continuità terrestre tra Europa e America, nel corso del Permiano, che permise il migramento di questi animali. Infine, in attesa che i resti siano esposti, dobbiamo ricordare per chi fosse interessato è possibile ammirare lo scheletro del Cotylorhynchus a Milano, nel Museo di Storia Naturale.

Elisa Solofrano

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