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31 gennaio 2012

Lo spirito guerriero del maschio secondo la scienze

Lo Spirito Guerriero del Maschio
Lo Spirito Guerriero del Maschio

Lo Spirito Guerriero del Maschio

Lo Spirito Guerriero del Maschio nello studio condotto da ricercatori dell’Università di Oxford.

Nel 500 d. c., Plauto scrisse la celeberrima frase “Lupus est homo homini, non homo”, che tradotta significa “l’uomo è per l’altro uomo lupo, non uomo”.

Dopo circa 1100 anni, T. Hobbes, rimaneggiandola, la eresse ad emblema dello Stato Moderno e del Contratto Sociale necessari per reprimere la naturale tendenza dell’uomo alla violenza ed alla sopraffazione dei propri simili.

Oggigiorno, dopo duemila anni di evoluzione scientifica e tecnologica, la scienza si interroga sulle ragioni di tale sentimento di violenza, con l’intento di sradicarne dall’origine i suoi semi, tanto deleteri per il mondo.

Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Oxford, tutti i conflitti, le guerre mondiali sono attribuibili allo spirito guerriero dei maschi, una sorta di residuo ereditario delle epoche in cui era necessario lottare per sopravvivere e riprodursi.

Mark van Vugt, coordinatore dello studio, sostiene che l’uomo sia geneticamente programmato per attaccare ogni qual volta lo ritenga inevitabile: “ Si tratta di un comportamento tribale, che unisce all’aggressività anche il forte senso d’appartenenza al proprio gruppo”.

La teoria del maschio guerriero è stata ideata in seguito ad un’attenta indagine dei dati storici e test scientifici, dalla quale è emersa l’esistenza di una viscerale tendenza xenofoba ed etnocentrica dell’uomo.

Secondo i ricercatori, invece, le donne sarebbero meno propense a tali comportamenti belligeranti e guerrafondai, anche per proteggere i figli.

“ Per i nostri antenati – conclude van Vugt – il conflitto era un modo per migliorare il proprio status e aumentare la probabilità di accoppiamento. Ancora oggi la risoluzione dei conflitti è un grosso problema. Questo potrebbe dipendere dalla difficoltà nel cambiare una forma mentale che si è evoluta con noi per migliaia di anni”.

Antonio Migliorino

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