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3 gennaio 2012

Monti torna a casa

La presenza a Reggio Emilia del Presidente del Consiglio Sen. Mario Monti a un anno dall’avvio delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, in occasione della ricorrenza dell’adozione della bandiera tricolore, è da intendersi come sottolineatura della sensibilità e dell’attenzione poste dal nuovo Governo ai valori fondanti dello Stato italiano e come testimonianza dell’importanza della identità unitaria del nostro Paese.

Non è affatto casuale che una delle prime visite ufficiali compiute dal Presidente del Consiglio lo porti proprio a Reggio Emilia: la città e la sua provincia non si sono rassegnate alla recessione e alle difficoltà che hanno piegato su scala mondiale tante economie, contribuendo ad allargare ovunque le diseguaglianze sociali, rendendo assai incerte le prospettive ed il futuro di tanti giovani, cui pare essere negata la speranza di un ingresso nel mondo del lavoro.

Con lungimiranza il tessuto istituzionale ed economico reggiano in questi anni ha compreso che solo coniugando lavoro e cultura, produzione e ricerca, alta formazione e innovazione è possibile realizzare condizioni permanenti di benessere diffuso e stabilità. In questo contesto ha avuto fin dal 1998, data della nascita della sede di Reggio Emilia, un ruolo fondamentale e propositivo l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che si è adoperata per radicarsi nel contesto reggiano sostenendo con le sue iniziative, il valore dei suoi docenti e lo sviluppo dei suoi laboratori di ricerca, i processi di innovazione che hanno fatto di Reggio Emilia una delle realtà più dinamiche del nostro Paese ed una delle meglio preparate ad affrontare le nuove sfide.

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