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16 gennaio 2012

Napoli: chiude il MADRE

Chiude il MADRE, Museo d’Arte contemporanea Donna Regina.

Se il palermitano Museo di Palazzo Riso ha rappresentato e rappresenta il principale veicolo di trasmissione e diffusione dell’arte contemporanea sicula, italiana e internazionale in Trinacria, il MADRE certamente è il suo corrispettivo partenopeo.

La chiusura è stata annunciata per il prossimo mercoledì mentre per domani sono stati annunciati i licenziamenti di circa trenta giovani dipendenti.
La conseguenza immediata è la più che ovvia cancellazione dell’imminente performance di Rosy Rox e della mostra personale di Mario Persico, prevista per il 27 gennaio.

Il fatto è stato ulteriormente confermato dalla richiesta di restituzione di cinque pezzi da parte di Jannis Kounellis.
Il bilancio preventivo per la garanzia dei contratti del 2012 non è stato approvato dal Cda e la gestione minima dei servizi necessari al museo per la sopravvivenza si aggira intorno al milione e mezzo di euro con cui l’ente dovrebbe coprire il pagamento delle utenze mensili, delle assicurazioni, degli stipendi dei dipendenti e dello stesso Cda.

Per la situazione attuale le 83 opere d’arte di artisti – da Kapoor a Paladino, da Kounellis a Clemente – contenute nel museo, dovranno essere destinate altrove o essere restituite agli artisti, come nel caso di Kounellis; la stessa restituzione comporta inoltre un costo d’assicurazione elevato.

Sembra difficile immaginare la fine di una parte della storia dell’arte contemporanea napoletana, e internazionale, tuttavia sembra essere annunciato definitivamente il tramonto di questo capitolo.

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