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9 gennaio 2012

Nokia e le sue scelte OS

Secondo alcune indiscrezioni la Nokia sta per vendere la sezione smartphone alla Microsoft. Nonostante l’infondatezza di tale informazione, diffusa da un twit di Eldar Murtazin, direttore del magazine web-review.com, tuttavia essa confermerebbe il periodo di difficoltà in atto per la nota azienda finlandese.

La Nokia nata, nell’omonimo paese in Finlandia, nel 1865 come industria cartiera, si evolve negli ultimi 30 anni in una della maggiori società hi-tech al mondo. Il forte sviluppo è coinciso con le scelte importanti effettuate dal suo amministratore delegato, Ollie-Pekka Kallasvuo.

La concorrenza spietata dei due colossi Apple e Google ha indotto l’azienda ad intraprendere strade non del tutto popolari: l’alllontanamento dall’incarico del suo storico amministratore delegato e l’accordo con la Microsoft per avere Windows Phone sugli apparecchi di fascia alta.

Irriverente è parsa agli occhi del mondo la scelta di “esiliare” Ollie-Pekka Kallasvuo mentre avventata quella di mettere da parte il sistema operativo Symbian per rivolgere lo sguardo altrove.

Secondo alcuni esperti, i termini di paragone iOS-Apple e Android- Google, che detengono il primato sul commercio, avrebbero avuto filo da torcere se la Nokia avesse indirizzato tutte le sue forze su un buon aggiornamento del sopra citato OS, che possiede una tradizione consolidata sul mercato. In alternativa perché non investire ancora nel sistema MeeGo con Intel, il quale si trovava ancora ad uno stadio di sperimentazione quando è stato definitivamente messo da parte? Oppure perché non inchinarsi a Google montando Android?

La scelta è stata quella di rivolgersi alla Microsoft, scelta che mantiene aperto un confronto/scontro con Titani che, ahimè, non anticipa nulla di positivo.

Caterina Mirijello

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