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7 gennaio 2012

Qualità della vita: la città di Pescara contesta i dati della Sapienza

All’origine della disputa fra Pescara e la Sapienza vi è la classifica stilata da Italia Oggi e dalla stessa Università di Roma “Sapienza” sulla qualità della vita, dove la provincia di Pescara si colloca al 69esimo posto su 103.
Fra i criteri, presi in considerazione per stilare la medesima, vi sono anche la sensazione di sicurezza percepita dai cittadini e il numero di reati commessi sul territorio durante l’anno.

Sono proprio questi due punti a destare sospetti, da parte della comunità abruzzese, sia sui criteri utilizzati per effettuare il sondaggio, sia sull’effettiva validità della classifica che vede fra le altre città vivibili anche l’ancora terremotata L’Aquila, posizionata al 62esimo.

Perché i dati che provengono dall’ufficio del colonnello Marcello Galanzi – comandante provinciale dei carabinieri – vedono i furti diminuiti dell’1%, le rapine in banca del 30, le truffe del 31, per un numero complessivo di 12.071 illeciti, a testimoniare una diminuzione dei reati dell’8%. Per di più fonti dell’Arma dei carabinieri precisano come infiltrazioni criminali campane e pugliesi siano state “efficacemente contrastate”.

Gli unici dati che sono rimasti immutati sono quelli riguardanti lo spaccio di droga, e che confermano questa realtà un’emergenza sociale sul quale lavorare ancora molto. Su 604 arresti, 161 sono legati allo spaccio di droga per un totale di sei chili di sostanze sequestrate.

Il momento – ha detto il colonello Galanziè delicato per tutto il Paese e questo potrebbe far incrementare il numero dei delitti. Noi continueremo a fare quanto è nelle nostre possibilità con il massimo impegno”.

Irene Cassaniti

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