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27 gennaio 2012

Ricerca americana: il grafene è invisibile all’acqua

Il materiale più sottile finora noto, il grafene, risulta invisibile per l’acqua. Lo dimostra uno studio americano pubblicato sulla rivista Nature Materials. Il grafene è noto per le sue eccellenti proprietà meccaniche. Dalla scoperta potrebbe derivare una nuova generazione di dispositivi destinati all’elettronica e fra le applicazioni pratiche vi potrebbe essere una nuova generazione di sistemi di raffreddamento che usino rame rivestito di grafene per raffreddare i chip dei computer.

Il grafene è noto per le sue eccellenti proprietà meccaniche: è forte e resistente e grazie alla sua flessibilità si presta ad essere usato come rivestimento per le superfici. Sempre per la sua flessibilità, potrebbe essere usato per realizzare dispositivi e schermi flessibili e
ultrasottili come fogli di carta.

Nell’esperimento, ricercatori hanno rivestito piccole superfici di oro, rame e silicio con uno strato di grafene e hanno fatto cadere una goccia di acqua su questi materiali.
Sorprendentemente gli strati di grafene non hanno avuto praticamente alcun impatto sul
modo in cui l’acqua si è diffusa sulle superfici che, invece, si è comportata come se si trovasse direttamente sul materiale presente sotto il rivestimento di grafene.

Questi risultati hanno sorpreso i ricercatori perchè il grafene è impermeabile all’acqua a causa degli spazi piccoli fra i suoi atomi di carbonio e per tale ragione ci si aspettava che i materiali rivestiti di grafene avrebbero respinto il liquido. Spesso solo 0.3 miliardesimo di metro, il grafene, è così sottile, sottolineano i ricercatori, che l’acqua non si accorge nemmeno che c’è.

Speriamo davvero che questa invisibilità all’acqua di questo particolare materiale possa contribuire in futuro alla realizzazione di nuovi prodotti elettronici di grande qualità.

Giampaolo Felli

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