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13 gennaio 2012

Scienziato nucleare morto a Teheran

Non è la prima volta che uno scenziato nucleare viene assassinato in Iran. Questo è stato il turno di Mostafa Ahmadi-Roshan , lavoratore al sito di arricchimento dell’uranio di Natanz, nella provincia di Isfahan.

I media iraniani sostengono che un ordigno magnetico sia stato posizionato da un motociclista sotto l’autovettura dello studioso, una Peugeot 405 , mercoledi 11 gennaio.

Pare che la bomba abbia causato danni anche a due passeggeri a bordo dell’automobile. Il tutto del resto è avvenuto nei pressi della parte nord della capitale proprio vicino alla sede universitaria di Teheran.

Ma chi è dietro questo crudele attentato? Mohammad Reza Rahimi , vicepresidente iraniano, accusa gli Stati Uniti e Israele di essere i mandanti del delitto !

Rahimi ha pertato asserito che : «Oggi, quelli che pretendono di combattere il terrorismo prendono di mira i nostri scienziati , ma costoro devono sapere che quelli sono più determinati che mai ad avanzare sulla strada del progresso scientifico».

Dunque è davvero l’America a voler evitare che gli scenziati iraniani servano il loro paese e che lo guidino al progresso? Una cosa è certa: ci si ritrova sempre allo stesso punto, sempre nello stesso mondo, sempre negli stessi conflitti e sempre nello stesso tetro Medio Oriente.

Angela Leone

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