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5 gennaio 2012

Scoperto il primo quasi-cristallo extraterrestre

Nello scorso anno, David Shechtman vinse il premio Nobel per la chimica grazie ad una sua scoperta riguardante i quasi-cristalli, i quali si differenziano dai cristalli per la loro struttura ordinata ma con schemi che non si ripetono mai.

Fino ad oggi non vi era alcuna rappresentazione naturale di un quasi-cristallo, ma una recente scoperta ne dimostra l’esistenza addirittura all’interno di un meteorite extraterrestre.

Precipitato in Russia ed ora conservato a Firenze presso il Museo di Storia Naturale, il meteorite contenente il minerale è stato analizzato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Firenze e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), diretti dal prof. Luca Bindi.

All’interno del meteorite i ricercatori hanno trovato un’inclusione composta da un minerale, detto icosaedrite, a sua volta costituito da rame, alluminio e ferro.

Già nel 2009 il prof. Bindi aveva ricostruito la sua struttura tipica, descrivendola in un articolo pubblicato su Science.

Mediante le analisi con tecniche sofisticate del California Institute of Technology (Caltech)” esordisce Bindi “siamo riusciti a scoprire che il campione analizzato è di origine extraterrestre, pertanto la roccia contenente il quasi-cristallo è un meteorite“.

Per arrivare a tale conclusione” prosegue lo scienziato “abbiamo esaminato gli isotopi di ossigeno del campione. I rapporti fra gli isotopi 16, 17 e 18 ci hanno confermato la sua origine extraterrestre. Siamo di fronte ad un nuovo tipo di meteorite, poichè contiene una lega con alluminio metallico, e ciò non è mai successo prima d’ora: lo studio del meteorite potrebbe essere fondamentale per ricostruire le origini del Sistema Solare“.

Il quasi-cristallo presente nel meteorite è intervallato da cristalli di metalli e silicati, e contiene anche grani di stishovite, un minerale che si forma in condizioni estreme e che ha una composizione chimica analoga a quella dei silicati.

Gli studiosi affermano che tale frammento è molto simile ad una famiglia di meteoriti ricchi di composti organici, detti meteoriti carboniosi, e probabilmente le sue origini risalgono a circa 4,5 miliardi di anni fa, quando il Sistema Solare era ancora molto giovane.

Come il quasi-cristallo si sia formato all’interno del meteorite resta ancora un mistero, tuttavia i ricercatori affermano che grazie a questa scoperta abbiamo finalmente la prima rappresentazione di un quasi-cristallo creatosi in natura e che resterà stabile per miliardi di anni.

Bianca Crivelli

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