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9 gennaio 2012

Spirito leghista e antirisorgimentale alla Cattolica

Nell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ateneo privato del milanese, fioccano manifesti del Movimento Universitario Padano, organizzazione universitaria legata alla Lega Nord. Nei corridoi eleganti i manifesti leghisti fanno da padrone sulle pareti dell’ateneo lombardo, cartelli antirisorgimentali e avversi all’unità d’Italia.

Nulla di nuovo se riflettiamo la propaganda federalista e antiunitaria dei signori del partito col fazzoletto verde sulla giacca. Nulla di nuovo se pensiamo l’ultimo governo Berlusconi in cui molti dicasteri erano affidati proprio a loro.

Una di queste affissioni (con lo scotch di carta), “Cinghiale corazzato” mostra i padri dell’Unità d’Italia, sponsorizzando la rivista del movimento che circola all’interno dell’ateneo, “Speciale antirisorgimento“. La copertina la si può vedere qui.

Sul sito del famoso cinghiale (lumbard, non sia mai fosse terun) abbiamo trovato gli argomenti all’interno del giornale :

-# Chiose al discorso di Giorgio Napolitano del 12 febbraio 2010
-# Lettura revisionistica delle “Cinque Giornate di Milano” (Testo bilingue italiano-insubre)
-# Lucio Villari: uno storico italiano tra qualche verità e tanta ideologia (Commenti ad un intervista rilasciata a “Il Fatto quotidiano” del 17 marzo 2010)
-# Napolitano e l’intoccabilità del “risorgimento”:la chiave di lettura per il discorso alla “Scala” del 24 aprile 2010
-# Giuseppe Garibaldi tra camicie rosse e sottovesti: il caso della contessina Raimondi
-# Camicie rosse, ammiragli, massoni e affaristi: la partenza dell’”avventura dei mille”
-# Pallottole e polizze: la “battaglia di Calatafimi”
-# “Vita e Pensiero” e un articolo di Gianpaolo Romanato
-# Palermo 1860: una conquista “all’italiana”
-# Gianfranco Fini: uno storico improvvisato alla corte dei poteri forti
-# Il vero volto del conte di Cavour
-# Risorgimento e lue protestantica
-# Risorgimento e rivoluzione italiana: qualche puntino sulle i
-# 20 settembre 1870: Requiem per uno “stato italiano”

Tematiche appunto antirisorgimentali, con letture revisioniste. Quello che alcuni si sono chiesti, come in un articolo di opinione, è come tutto passi sotto l’indifferenza e il silenzio di molti, i molti che frequentano l’ateneo cattolico tacendo sulla morbosità di certe tematiche che non sono sempre religiose (vedi xenofobia).

Danilo Ruberto

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