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10 gennaio 2012

Sudafrica: un morto tra la folla di giovani aspiranti universitari

In Africa, tra le altre cose, anche la possibilità di studiare è ridotta al minimo. Se tutti i neo-diplomati italiani non hanno che l’imbarazzo della scelta nel decidere in quale università o facoltà iscriversi, nel sud del paese più povero del mondo solo 800 ragazzi potrebbero avere l’opportunità di istruirsi.

Oggi, 10 gennaio 2012, è l’ultimo giorno in cui l’Università di Johannesburg accetta le domande di ammissione, e proprio oggi, migliaia e migliaia di giovani si sono accalcati dinanzi la sede universitaria per concorrere alla possibilità di accedere agli studi.

In realtà il bando era on-line da settimane, ma molti tra gli studenti che si sono recati stamattina a Johannesburg non hanno la connessione internet disponibile nelle loro abitazioni e non hanno potuto compilare la richiesta di ammissione via rete!

L’insistente e affollata calca di persone dirette verso gli uffici studenteschi ha causato 20 feriti e 1 morto! Il che è alquanto sbalorditivo che accada nel ventesimo secolo! Perdere la vita per il desiderio di poter acculturarsi e risollevare le proprie condizioni di vita, in un paese povero soprattutto di speranze e aspettative future!

Quindi lamentiamoci poco per le file nelle segreterie delle nostre università, lamentiamoci meno anche delle piccole inefficienze del sito web del nostro ateneo. C’è chi avrebbe voluto studiare semplicemente come noi, chi avrebbe voluto internet per partecipare a un bando che avrebbe potuto cambiargli la vita,anzicchè per girovagare invano su face book. Venti, tra le persone che avrebbero voluto tutto ciò, che si trovano in un letto d’ospedale,e una sotto terra!

Angela Leone

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