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15 gennaio 2012

Taranto, il Castello Aragonese continua a farsi scoprire

È un legame stretto quello che unisce il Castello Aragonese alla città di Taranto e, da quando sono iniziati i lavori di restauro (prima degli esterni e poi degli interni del maniero), questo legame si ri-scopre sempre più forte ad ogni scavo e nuova scoperta che porta alla luce del presente, un pezzo di storia del passato.

Martedì 17 Gennaio, alle ore 10.30, la Marina Militare informerà sullo stato dei lavori di restauro svolti da personale militare e civile della Difesa , che hanno portato al recupero del 65% del bene.

Verrà inoltre presentato un saggio di ricerca archeologica riguardante il torrione di San Cristoforo e saranno documentati i nuovi reperti archeologici venuti alla luce con gli ultimi scavi, effettuati e coordinati dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici sotto la supervisione dell’archeologo dott. Federico Giletti che ha proseguito nell’opera di coordinazione e di catalogazione avviata diversi anni fa dal prof. Cosimo d’Angela con numerosi laureandi e specializzandi in discipline archeologiche.

Nella giornata di martedì verranno inoltre consegnate due borse di studio: una da parte del Consorzio Interfidi per il proseguimento dei lavori e uno da parte del Comune di Taranto per gli archeologi che si stanno occupando dello studio dei beni rinvenuti durante gli scavi.

I lavori al Castello, resi possibili grazie al sostegno del Lions Club Taranto Host, del Consorzio Interfidi, della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, di Monte dei Paschi e Unicredit, insieme con il dott. Valentino Gennarini e con il Comune di Taranto, hanno fato luce sulla storia culturale, militare e architettonica della città ionica, permettendo oggi al maniero, di essere fonte preziosa per il turismo locale e non solo.

Il Castello Aragonese è infatti, per numero di visitatori annui, secondo in Puglia solo a Castel del Monte, testimoniando la bontà degli investimenti fatti non solo per riconsegnare ai tarantini la loro storia ma, per dare loro anche una risorsa turistica di notevole bellezza e importanza che può, con il vicino Polo Universitario Jonico, alimentare sul territorio, un proficuo movimento di turismo e cultura.

Davide Ronza

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