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21 gennaio 2012

Un’analisi genetica sul DNA per la conservazione animale

Un gruppo di studiosi del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa in collaborazione con il Game Fund Department del Ministero degli Interni di Nicosia (Cipro), conducono le ricerche sulle analisi genetiche del DNA per la conservazione della fauna endemica e minacciata da bracconaggio.
La ricerca ha avuto rilevanza nell’Ateneo in quanto è stata la prima a dare il suo contributo nel settore della biologia della conservazione animale con applicazione di tecniche biomolecolari di DNA forense.

A seguito di un caso di sospetto bracconaggio avvenuto a settembre 2010 ai danni di tre esemplari di muflone cipriota, specie faunistica e protetta presente sull’isola, i ricercatori del laboratorio di “Genetica della Conservazione e Filogenesi Molecolare dei Vertebrati” di Pisa hanno svolto analisi molecolari sul DNA a sostegno dell’attività investigativa della polizia di Cipro.

I campioni di tessuto raccolti dalla popolazione selvatica di muflone sono stati consegnati al Laboratorio di Pisa assieme alle tracce biologiche recuperate su alcuni indumenti/oggetti (scarpe, jeans, coltello, etc.) dei sospettati. I ricercatori hanno impiegato marcatori del DNA mitocondriale nucleare nel rispetto delle norme per le investigazioni forensi su DNA animale.

La ricerca ha permesso di constatare una chiara connessione tra alcune carcasse di muflone e tracce biologiche campionate.
I risultati, ora a disposizione del Procuratore Capo della Corte di Nicosia, hanno permesso di portare avanti il procedimento penale a carico dei sospettati.

Il gruppo di ricerca che si occupa da diversi anni di conservazione, genetica di popolazione ed evoluzione di vertebrati, è composto dal ricercatore Filippo Barbanera e dal tecnico di laboratorio specializzato in analisi biomolecolari e bioinformatiche Monica Guerrini, con il supporto del dottorando in Scienze Biologiche e Molecolari Giovanni Forcina, e all’epoca dello studio, della laureanda in “Conservazione ed Evoluzione” Caterina Beccani.
La ricerca si è svolta in stretta collaborazione in modo particolare con Panicos Panayides (Game Fund Department).

Il lavoro scientifico dal titolo “Conservation of endemic and threatened wildlife: molecular forensic DNA against poaching of the Cypriot mouflon (Ovis orientalis ophion, Bovidae)” è in stampa su Forensic Science International: Genetics, importante rivista internazionale del settore della Medicina Legale.

Ora, lo stesso gruppo di ricercatori, in collaborazione con il dipartimento di Biologia dell’Università di Cipro, BirdLife Cyprus e, nuovamente, il Game Fund Department, sta lavorando ad un nuovo progetto scientifico riguardante l’applicazione del DNA per la conservazione degli uccelli residenti a Cipro attraverso il contrasto del consumo illegale di carne di specie protette.

Gaia Corradino

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