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5 gennaio 2012

Unibo: borse di studio anche agli studenti etracomunitari

Dopo la battaglia a favore degli studenti extracomunitari iniziata lo scorso dicembre, in seguito alla decisione dell’ER.GO di attribuire le borse di studio solo agli universitari italiani per l’anno accademico 2011/2012, la regione Emilia-Romagna e i suoi quattro Atenei hanno infine stabilito un contributo anche per gli studenti stranieri iscritti al primo anno.

Il caso è esploso quando sono state pubblicate le graduatorie per le borse di studio regionali: dei 16.822 studenti idonei, solo 40 erano extracomunitari, ovvero il numero minimo garantito dal bando, e, fra i 683 studenti ritenuti non idonei, erano compresi tutti gli studenti extracomunitari, nonostante fossero in regola con i requisiti.
Le reazioni non si sono fatte attendere: Andrea Defranceschi, capogruppo regionale del Movimento a 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione all’Assemblea Legislativa della Regione, affermando che, se gli studenti effettivamente «risultassero esclusi dal diritto allo studio, sarebbe discriminazione razziale».
Anche le associazioni studentesche hanno alzato la voce, in testa a tutte l’UDU (il Sindacato degli Universitari dell’Alma Mater) che ha organizzato un presidio davanti alla sede dell’ER.GO.

L’ente per lo studio però non è rimasto a guardare, fornendo subito una spiegazione: a causa dei tagli voluti dall’ex-ministro Gelmini, che hanno colpito anche il fondo destinato al diritto allo studio, è stato impossibile coprire, come è sempre successo negli anni precedenti, il 100% delle borse di studio, ma si è arrivati solo al 96%.
I nomi delle matricole provenienti dai paesi extracomunitari sono stati così inseriti in una graduatoria diversa da quella comunitaria, per la prima volta e senza previa indicazione, e per questo lasciati senza borsa di studio.

Invece che acquietare gli animi, questa spiegazione ha agitato ancora di più le acque, fino a quando il 22 dicembre i vertici dell’ER.GO hanno deciso di riunirsi in una consulta regionale straordinaria, volta a trovare una soluzione alla questione, a cui ha partecipato anche la Consulta Regionale degli Studenti con il suo presidente Giovanni Mulazzani.
In questa seduta, l’assessore all’Istruzione Patrizio Bianchi, già Rettore dell’ateneo di Ferrara, ha chiesto ai quattro Atenei e al ministro Francesco Profumo di trovare i fondi mancanti al finanziamento completo delle borse di studio, che ammontano a circa tre milioni di euro.
Le Università hanno accettato di contribuire, con un intervento tempestivo per il problema più urgente, quello dell’affitto delle residenze ER.GO: agli studenti stranieri risultati idonei, ma senza borse di studio, è stato infatti sospeso il pagamento delle rette, che potrà diventare contributo a copertura della retta stessa per coloro che matureranno il merito per ottenere la borsa dell’anno accademico successivo entro il 10 agosto 2012.

Francesca Corno

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