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29 febbraio 2012

Abitare condiviso: progetto fra studenti universitari e sofferenti mentali

Parte grazie alla collaborazione fra Ersu di Cagliari, Comune di Cagliari e Dipartimento di salute mentale della Asl 8, la prima esperienza in Italia di “Abitare condiviso”.

Case Studenti

Case Studenti

Progetto di coabitazione fra studenti universitari e persone affette da disturbi psichici per il raggiungimento di due obiettivi: sensibilizzare e responsabilizzare i giovani verso tematiche sociali e aiutare i pazienti ad intraprendere e acquistare una completa indipendenza dalla famiglia d’origine, con il supporto costante di medici e specialisti.

Con una formula rinnovata, e dopo l’esperienza col progetto “Abitare condiviso” 2010, in collaborazione con la Asl 8 e il Comune di Monserrato, anche quest’anno studenti e sofferenti mentali saranno coinquilini in nome della solidarietà sociale, grazie al protocollo d’intesa firmato questa mattina fra l’Ersu di Cagliari, l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Cagliari e la Asl 8. Il documento è stato sottoscritto questa mattina nella sede dell’Ente per  il diritto allo studio universitario dal presidente Daniela Noli, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Cagliari, Susanna Orrù, il direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl 8, Augusto Contu.

“Con orgoglio ci apprestiamo a condividere un progetto di forte valenza sociale che ha il grande merito di sostenere persone con particolari disagi psichici attraverso l’esperienza della coabitazione” ha dichiarato il presidente Ersu, Daniela Noli, a margine della conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa. “Da un lato aiuterà chi soffre ad intraprendere un percorso di indipendenza dalla famiglia d’origine, e di socializzazione più sereno, dall’altro rappresenterà una preziosa occasione di crescita per gli stessi studenti che parteciperanno condividendo la quotidianità del gruppo di utenti avendo a disposizione, a titolo gratuito, l’alloggio, le utenze domestiche e pasti gratuiti da consumare nelle mense dell’Ersu”. “Per l’Ente – ha proseguito il presidente Noli – questo progetto rappresenta una scelta d’apertura verso il sociale che stiamo portando avanti da tempo con determinazione attraverso il coinvolgimento di altri partner, istituzionali e non. Ci riempie inoltre d’orgoglio il fatto che l’Ersu di Cagliari sia il primo ente in Italia a sostenere iniziative di questo tipo, grazie, in tal caso,  alla collaborazione avviata con il Comune di Cagliari”.

In merito alla collaborazione su problematiche sociali fra Enti e Istituzioni soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alle Politiche sociali, Susanna Orrù: “Sono molto contenta – ha detto – di stipulare il protocollo d’intesa con l’Ersu perché sarà determinante per l’avvio di un vero e proprio programma di inclusione sociale. La condivisione della quotidianità, attraverso la coabitazione fra pazienti e studenti ha un duplice valore: aiutare i sofferenti a riacquistare, sicuramente  più rapidamente, una vita serena e autonoma e dare la possibilità ai giovani universitari di vivere un’esperienza positiva, che si dimostrerà utile alla loro crescita personale. Questa è una formula in cui credo fortemente e per la quale ho riscontrato interesse da parte di altri colleghi di alcune città d’Italia che hanno chiesto di poter prendere visione del progetto per poterlo realizzare nella loro città”.

“Abitare condiviso è il primo progetto in Italia di assistenza socio sanitaria ai sofferenti mentali che sperimenta con successo i suoi obiettivi grazie ad una formula che prevede la coabitazione fra studenti e pazienti. Nasce da un’esperienza di coabitazione fra sofferenti”, ha spiegato il direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl 8, Augusto Contu: “Ma grazie alla collaborazione con l’Ersu e col Comune di Cagliari quest’anno, otterremo risultati che la Sanità, da sola, non riuscirebbe a raggiungere”.
Concetto condiviso dal consigliere del Cda Ersu, Alessio Mereu: “Progetti come questi hanno il merito di supportare la Sanità, oltre che essere educativi per i nostri giovani, tutt’altro che insensibili verso queste tematiche”.

Attraverso il protocollo d’intesa l’Ersu si impegna a fornire al Comune di Cagliari e al Dipartimento di Salute Mentale indicazioni e suggerimenti, sulla base anche dell’esperienza fatta  con il DSM e con il Plus 21 sul progetto sperimentale “Abitare Condiviso”,  al fine di realizzare nel modo più efficace ed efficiente gli obiettivi del progetto.

  • 1) Attivare le procedure per la individuazione degli studenti universitari,  che verranno successivamente selezionati  in collaborazione con gli operatori del DSM e del Comune.
  • 2) Garantire agli studenti selezionati un pacchetto di 6 pasti gratuiti alla settimana per  tutto il periodo di partecipazione al progetto.Progetto “Abitare condiviso”

Nell‘ambito del’iniziativa Abitare Condiviso verranno messi a disposizione degli studenti universitari, per 12 mesi, n. 8 posti alloggio a titolo gratuito in camera doppia, in gruppi di coabitazione, in appartamenti ubicati nella città di Cagliari, individuati e messi a disposizione dal Comune di Cagliari.
Gli studenti, appositamente selezionati, potranno altresì fruire di 6 pasti gratuiti settimanali nelle mense dell’Ente, e dovranno essere disponibili alla convivenza con persone affette da sofferenza mentale, che avranno la continua assistenza e supporto di equipe specialistiche del Dipartimento di Salute Mentale.
Possono presentare l’istanza di manifestazione di interesse gli studenti iscritti ai corsi di studio all’Università degli Studi di Cagliari per l’A.A. 2011/12.
Le manifestazioni di interesse debitamente compilate su modulo predisposto dall’Ente dovranno pervenire, a partire dal giorno 5 del mese di marzo, entro il 20 marzo 2012 all’Ufficio Protocollo dell’Ersu, Corso Vittorio Emanuele n. 68 a Cagliari,  nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 10,00 – 12,00.
La selezione degli studenti verrà effettuata in collaborazione con una Commissione composta dall’equipe del Dipartimento di Salute Mentale della ASL n.8 e dai referenti dei servizi sociali del Comune di Cagliari. Il giudizio della Commissione è insindacabile.

Il Protocollo di Intesa e il modulo di partecipazione alla selezione sono scaricabili nel sito dell’Ersu: www.ersucagliari.it.

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