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21 febbraio 2012

Alma Mater premia l’Europa

Se il dibattito più caldo di questi giorni è legato al dare fiducia all’Europa o meno, l’Alma Mater ha già deciso da che parte collocarsi.

Il 13 marzo, infatti, la più antica università del mondo renderà omaggio a tre simboli dell’Europa unita, i padri fondatori dell’Euro e dell’Unione Europea.
Nell’aula absidale di Santa Lucia il rettore Ivano Dionigi conferirà a Romano Prodi, Jean-Claude Juncker ed Helmut Kohl il Sigillum Magnum, massima onorificenza in campo accademico.

Prodi, ex professore dell’Unibo e insigne ambasciatore dell’ateneo bolognese, è stato per cinque anni presidente della commissione europea, fervido sostenitore della moneta unica e dell’Europa.

Juncker, primo ministro del piccolo Lussemburgo, ha recitato una parte importante in questo periodo di crisi come presidente dell’Eurogruppo, che riunisce i paesi che hanno adottato l’Euro. L’ex cancelliere tedesco Kohl, che non potrà presenziare alla cerimonia per motivi di salute, è uno dei padri fondatori dell’Europa, artefice delle riunificazione e dell’integrazione europea.

Non è la prima volta che l’Alma Mater si schiera a favore dell’Europa, e non è un caso che la premiazione sia fatta proprio in questi giorni in cui il vecchio continente giunge ad una crisi che ne compromette le stesse fondamenta.

Il segnale di cui si fa portavoce Bologna trova spunto dall’Europaeum, consorzio tra le università di Oxford, Leiden, Bonn, Parigi-Sorbona, Ginevra, Praga e la stessa Bologna.
Scopo di questa cooperazione è la costruzione della classe dirigente europea del futuro, che rilanci il vecchio continente e gli restituisca il ruolo centrale che gli spetta.

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