• Google+
  • Commenta
12 febbraio 2012

Distributore automatico di pillole del giorno dopo in Pennsylvania

Minipillola
Distributore automatico di pillole

Distributore automatico di pillole

Succede in Pennsylvania, dove il rettore dell’università di Shippensburg  ha deciso di attivare un distributore automatico di pillole del giorno dopo.

L’università pubblica di Shippensburg , dopo il provvedimento preso dal rettore sarà in grado di fornire ai propri 8 mila studenti, attraverso gli stessi distributori in cui si trovavano già preservativi, test di gravidanza e decongestionanti, la pillola del giorno dopo, al “modico”prezzo di 25 dollari.

Tale disposizione, che potrebbe apparire eticamente discutibile in Italia, trova il pieno consenso nel resto del mondo. Negli Usa, infatti, dal 2009 il contraccettivo di emergenza può essere venduto senza ricetta medica ai maggiori di 17 anni. L’Unione europea , con una risoluzione del Parlamento sulla Salute e i diritti sessuali e riproduttivi, raccomanda ai governi degli Stati membri e dei Paesi candidati di agevolare l’accesso alla contraccezione d’emergenza a tutti, anche abbassandone il prezzo.

In Francia, Spagna e Gran Bretagna non esiste un distributore automatico di pillole, la pillola del giorno dopo è vendibile senza prescrizione medica e in alcuni casi è distribuita anche gratuitamente. E’ disponibile senza prescrizione anche in Svizzera, Sudafrica, Albania, Algeria, Australia, Belgio, Canada, Cile, Danimarca, Grecia, Finlandia, Messico, Olanda, Israele, Norvegia, Svezia, Portogallo, Romania.

Nel nostro Paese nemmeno esiste un distributore automatico di pillole del giorno, la questione è più complessa. Prima di capirne il perchè è necessario specificare che, la pillola del giorno dopo è  un farmaco utilizzato come metodo di contraccezione post coitale, quindi per la contraccezione di emergenza. L’efficacia  dipende dalla tempestività con cui il farmaco viene assunto dopo il rapporto sessuale non protetto. In generale l’assunzione del farmaco entro le prime 24 ore dal rapporto a rischio, garantisce un efficacia del 95% e scende fino ad annullarsi nelle 72 ore. Il principio attivo maggiormente utilizzato, nelle preparazioni farmaceutiche, è il progestinico Levonorgestrel. Questa sostanza, che è presente anche in alcune pillole contraccettive, viene impiegata  in dosaggio 10-15 volte maggiore rispetto al dosaggio giornaliero.

 Il Levonogestrel agisce bloccando o ritardando l’ovulazione e in particolare l’OMS ha chiarito che “….la pillola è inefficace dopo l’annidamento e non provoca aborto”. A tal proposito, la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia  e il Consorzio Internazionale per la Contraccezione di Emergenza,  attraverso un documento sullo stato della materia riguardo al meccanismo d’azione (Statement on Mechanism of Action) invita a modificare i fogli illustrativi non ancora aggiornati in quanto il farmaco, non ostacolando l’impianto, “non impedisce lo sviluppo dell’embrione” se iniziato e quindi, “qualunque definizione di gravidanza si utilizzi, non è mai abortivo“.

La pillola del giorno dopo, in Italia, non può essere venduta in distributore automatico di pillole e può essere venduta solo ed esclusivamente dietro prescrizione medica e con ricetta non ripetibile. Per poter assumere il farmaco occorre andare in un consultorio, dal proprio medico, o presso un presidio medico che si occupa di contraccezione e procreazione responsabile, dal ginecologo, al pronto soccorso, o alla guardia medica. Tutti i professionisti operanti nel settore, sono tenuti al segreto professionale. La Federazione dei medici nel documento ‘Etica e deontologia di inizio vita”, ha  stabilito l’obbligo, da parte dei dottori specializzati, di tutelare l’accesso alla prescrizione nei tempi appropriati del farmaco, a tutte le donne che ne fanno richiesta.

Quello che avviene in realtà però è diverso. Negli ambienti cattolici italiani, infatti, la contraccezione di emergenza viene considerata una forma di aborto. Per questo motivo è ritenuto rivendicabile il diritto all’obiezione di coscienza, da parte degli operatori sanitari e farmacisti che possono, così, rifiutarsi di prescrivere o fornire il medicinale.

Le continue e irrisolte controversie etiche ed un sistema legislativo che al riguardo non sembra essere abbastanza chiaro, si traducono di fatto, in una difficoltà da parte delle donne italiane nel reperire il farmaco. Alcune associazioni si sono unite per cercare di migliorare la situazione. Ne è un esempio l’iniziativa “Soccorso Civile – Pillola del giorno dopo”, il cui scopo è quello di fornire assistenza immediata (in primis la ricetta medica), a tutte quelle donne cui è stata negata la prescrizione della pillola del giorno dopo in una struttura pubblica, o che hanno riscontrato problemi nel reperirla nelle farmacie. Il servizio per ora è attivo solo a Roma, Milano, Bari e Salerno.

Nell’ottica di una maggiore tutela del diritto della donna, a poter decidere di prevenire una gravidanza, dopo un rapporto non protetto, appare indispensabile ottimizzare e facilitare la divulgazione, di informazioni chiare e precise sui metodi contraccettivi disponibili sul mercato. E’ fondamentale indirizzare, la popolazione femminile italiana, al corretto uso di questi medicinali. Nel caso della pillola del giorno dopo, è altresì necessario, evitare situazioni di abuso. Non va trascurato che la contraccezione di emergenza per definizione non può e non deve essere utilizzata abitualmente per rimediare a degli “errori”commessi.

Un lavoro complesso, ma essenziale per permettere all’Italia di restare al passo con il resto del mondo.

Google+
© Riproduzione Riservata