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23 febbraio 2012

Auto “Blu”: Record anche per gli atenei di Toscana e Marche

Con i tagli del governo Tecnico, ci si domanda sempre di più a cosa altro si possa rinunciare e a quali privilegi invece, i politici, non riescono proprio a fare a meno. Uno dei beni “di lusso”, come viene definito da poco, anche per la cilindrata, sono le Auto Blu, quelle macchine grandi, diplomatiche, finestrini oscurati e motori rombanti che traghettano qua e là il politico o il rampollo di turno, ovviamente pagate dalle tasse dei contribuenti, benzina a prezzi altissima compresa.  Ma non additiamo solo i politici, perchè di questo servizio usufruiscono anche molti pezzi grossi di enti amministrativi o anche docenti universitari.

Secondo una stima governativa, tra uffici pubblici, sanitari, comuni, province e università, in Toscana, il numero di auto Blu arriva fino a 475 esemplari, la cui maggioranza noleggiate e con conducente compreso. Anche una quindicina non utilizzate. Di questo numero, poi, 56 auto appartengono a personale vario dell’Università di Firenze, quasi tutte di proprietà. Tra gli altri spiccano anche, per i numeri elevati, gli Atenei delle Marche, con circa 70 auto Blu di cui solo 29 all’Università di Camerino.

Numeri troppo elevati e contraddittori in un periodo dove si cerca di tagliare anche l’intagliabile. Con la rinuncia alle Olimpiadi, con la quasi imposizione dell’ICI ai beni a fini commerciali della Chiesa, con l’aumento dell’IVA, non si può continuare a spendere soldi in Auto Blu.

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