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14 febbraio 2012

C’era una volta Cappuccetto Rosso, il Lupo e lo Scienziato….

Raccontare una favola ai bambini per stimolarne la fantasia sta diventando un piacere obsoleto.
Se prima era il microcosmo televisivo, accompagnato da ricche e insalubri merende, a scandire la fanciullezza, ora tocca allo sconfinato universo di internet ad attrarre nella magica e pericolosa rete le menti suscettibili dei più piccini.

Le nuove generazioni “accudite” dalla tecnologia, stanno sviluppando una sorta di dipendenza da computer e videogiochi a dir poco allarmante e sempre più precoce.
Ma davvero il caro vecchio c’era una volta è passato di moda? Per rispondere a questa domanda, la Dirección General de Investigación de la Generalitat de Cataluña propone anche quest’anno una raccolta di fiabe educative da divulgare presso le scuole primarie.

Il fil rouge dei racconti è proprio la ricerca scientifica: dal 2007 ad oggi i temi toccati dai racconti riguardano la medicina, la paleontologia, l’informatica, le nanotecnologie e la pedagogia.
I protagonisti sono due bambini, Laura e Juan, che grazie ai loro poteri straordinari riescono ad aiutare i ricercatori nelle indagini scientifiche.

Quest’anno Josep M. López Madrid, collaboratore del Gruppo di Ricerca Didattica del Patrimonio, della Museologia comprensiva e delle Nuove Tecnologie,  (DIDPATRI, Dipartimento di Scienze della Formazione Sociale presso l’università di Barcellona), ha dato libero sfogo alla sua fantasia scrivendo uno dei racconti, ambientato in un ex campo d’aviazione repubblicana, dove i coraggiosi protagonisti affronteranno un’avventurosa spedizione archeologica.

La felice idea di unire la magia della fiaba all’approccio scientifico, oltre a stimolare la creatività del bambino, favorisce l’introduzione di tematiche impegnative ed importanti, difficili da comprendere anche dagli adulti.

La manifestazione tutt’altro che banale, riesce anche nel nobile intento di promuovere o meglio rilanciare l’importanza della lettura fin dall’infanzia, creando un rapporto sinergico tra l’adulto e il bambino, in cui si istaura un dialogo paritetico nutrito dalla fantasia, dall’immaginazione e dalla curiosità.

Le storie di Laura e Juan sono reperibili non solo in tutte le scuole primarie e nelle biblioteche pubbliche ma anche nei reparti ospedalieri della Catalogna. Per una maggiore diffusione, la raccolta dei racconti è scaricabile anche in formato PDF o multimediale, in cui è possibile accedere all’aria tutorial dove si offrono diversi esercizi che gli insegnati potranno proporre agli alunni.

Un esperimento dove l’happy end è assicurato!

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