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12 febbraio 2012

Cheerleading, uno sport non per sole donne

 

Vanno allo stadio per tifare ma non tirano fumogeni, non insultano gli avversari e l’unica arma che brandiscono sono due pon pon luccicanti.

Non chiamatele semplicemente “ragazze pon-pon”,  vi risponderebbero di essere atlete e che il “cheerleading” è molto di più: uno sport fatto di danza, ginnastica, coreografie e stunt torcicollo. Uno sport non riservato esclusivamente alle donne da esportare e scoprire.

E’ questo l’obiettivo del Cus Milano che sabato 3 Marzo aprirà le porte della palestra Campus Martinitt in via Pitteri al primo corso universitario di “cheerleading”. Dodici lezioni, ogni sabato dalle 15 alle 16.30 ad un prezzo speciale per tutti gli studenti del campus: 80 euro invece di 125, costo per i non studenti.

Prima lezione? Imparare la differenza fra cheerleader, atleta di livello agonistico, e i “dance breakets”, le autrici degli “stacchetti” negli intervalli delle gare sportive.

L’iniziativa  vuole far uscire allo scoperto proprio gli uomini ricordando come “per ben 25 anni dalla sua nascita nel 1898 – si legge in una nota -, il cheerleading è stato praticato unicamente da uomini, al contrario di quanto si potrebbe pensare data la percentuale attuale di frequenza femminile del 97%.”

Non sembrano invece in “imbarazzo” i cheerleader uomini di Stati Uniti e Cina dove il tabù è stato infranto da un anonimo ragazzo pon pon con un video che da qualche mese ha “infettato” il web raccogliendo migliaia di adetpi. Vedere per credere.

Per informazioni www.cusmilano.it


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