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12 febbraio 2012

Fantasma dei distributori: torna all’attacco!

Come da copione il “Fantasma dei distributori” è tornato all’azione.

La scena del crimine è quella dell’ex Convento di San Francesco, ora denominato caserma Rossarol nella città vecchia di Taranto.

Il primo episodio è stato scoperto lunedì 6 febbraio 2012. All’apertura dell’edificio i guardiani si sono ritrovati difronte ad una scena raccapricciante, i distributori del caffè e degli snack del piano terra, primo e secondo piano letteralmente frantumati da una ira violenta e ingiustificata. Da subito è saltato agli occhi il fatto che, stranamente, non sono stati rubati gli snack o le bevande ma solo qualche spicciolo.

Ancora più sconvolgente è stato il ritrovamento di tracce ematiche nei pressi dei distributori a piano terra.

Da subito allertate le forze dell’ordine e la scientifica, per rilevare le tracce biologiche rinvenute, hanno ispezionato l’intero edificio per cercare ulteriori prove.

Nel tardo pomeriggio, sempre di lunedì 6 febbraio, gli addetti alla manutenzione degli erogatori, prontamente, sono intervenuti per aggiustare gli stessi. Quindi alle ore 18 i distributori del primo piano erano funzionanti.

Nei giorni successivi, 7 e 8 febbraio per ordine del Rettore, al sede è rimasta chiusa per l’allerta del mal tempo come richiesto dalla Protezione Civile Nazionale.

Giorno 9 febbraio, giovedì, sempre all’apertura dell’edificio ancora una volta i guardiani si sono ritrovati difronte alla scena rivista il lunedì precedente.

I distributori del piano terra non sono stati aggiustati, il lunedì precedente a causa delle tracce ematiche ritrovate ma, quelli del primo piano e secondo, ancora una volta frantumati. Sempre la solita modalità.

Anche questa volta sono intervenute le forze dell’ordine per indagare.

A questo punto delle domande sono sorte spontanee tra gli studenti e tutto lo staff universitario: in entrambi casi, quello di lunedì 6 e giovedì 9, i giorni precedenti la sede è rimasta chiusa la prima volta il sabato e la domenica precedenti, la seconda volta il martedì e il mercoledì. Quanto denaro poteva stare nei distributori? Poco. Se l’edificio era chiuso, da dove sono entrati? Fare un danno come questo, quale vantaggio comporta?

Naturalmente non è in questa sede che si cercherà di trovare i colpevoli, questo è il compito delle forze dell’ordine.

Quello che noi, studenti, speriamo è che questa situazione di tensione passi in fretta.

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