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23 febbraio 2012

“La politica negata”: presentazione del libro all’Università di Salerno.

Quante volte si è parlato di politica?

Beh è facile dire anzi, constatare, che oggigiorno la politica assume un ruolo centrale nella vita quotidiana di ognuno di noi.

Con questo però, non voglio assolutamente soffermarmi sulla politica in senso “tecnico”. La mia è una disquisizione che analizza il fenomeno politico agli albori di esso.

Infatti credo sinceramente che la politica, quale fenomeno “attrattivo” per molti, deve essere intesa come valore sociale da difendere.

Sono sempre più convinto di questo; non fosse altro perchè dalle scelte “tecniche” che vengono intraprese in questo campo, ne va della “pace sociale del popolo”. In parole povere: maggiore è la capacità di tutelare gli interessi della popolazione; maggiore è la possibilità di far progredire il Paese, limitando il malcontento dei consociati.

Per arrivare a tale risultato, però, è necessario anche la buona amministrazione da parte della classe dirigente del Paese.

Ma alla luce di tutti gli accadimenti di ordine economico e sociale degli ultimi anni, come si sta reagendo per far fronte alla crisi?

Qual’è il ruolo concreto che occupa la politica nella società odierna?

Domande queste che, si è posto anche il prof Geminello Preterossi, il quale oggi, 23 febbraio ha presentato il suo ultimo manuale “La politica negata” all’Università di Salerno.

Una presentazione, che, costituisce un’ottima lezione pratica anche e soprattutto per le giovani matricole e che per questo, nel corso di Filosofia del Diritto, che è poi la materia insegnata dall’autore del manuale, nel locale ateneo.

“Parlare di politica” dice il professore Preterossi nel suo intervento “è diventato oggi quasi un tabù. Forse perchè si è perso “di vista” l’obiettivo principale che la politica deve avere. Non bisogna pensare al fenomeno politico come fonte di arricchimento; perchè la politica deve o dovrebbe partire da “dati sociali” condivisi da tutti i consociati per far progredire la collettività letteralmente intesa”  

 

 

 

 

 

 

 

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