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9 febbraio 2012

Lares, il satellite made in Italy che studierà Einstein, la Terra e il clima

Quando si pensa allo spazio e alla sua “conquista” vengono in mente subito bimbi e appassionati con il naso all’insù a spiar le stelle e super potenze come USA e Russia a darsi battaglia per l’ultimo lancio di sonde, satelliti e navicelle spaziali.

Oggi in realtà il mercato spaziale vede nuove ricche nazioni come Cina ed India ma anche l’Italia, con i suoi ricercatori e scienziati, gioca un importantissimo ruolo a livello europeo e mondiale per quanto concerne la ricerca spaziale.

Lares (acronimo di Laser Relativity Satellite) è una missione made in Italy che ha visto la partecipazione di diverse Università e piccole e medie imprese italiane.

Responsabile del progetto e ideatore della missione è il prof. Ignazio Ciufolini, esperto di Relatività Generale presso l’Università del Salento coadiuvato nella progettazione dal prof. Antonio Paolozzi e dal suo team dell’Università La Sapienza.

Il satellite LARES è una sfera dal peso di 392Kg, la cui superficie costituita da tungsteno, ospita dei retroriflettori, che permetteranno alle stazioni allestite in varie parti del mondo, di conoscerne la posizione da terra con elevatissima precisione.

Nel suo studio e nella sua creazione, durati circa 25 anni,  LARES si è “distinto” per la elevata densità e per i costi limitati che sono stati necessari per la sua realizzazione nonostante rappresenti nella sua categoria, il satellite tecnologicamente più avanzato.

Obiettivo del satellite sarà quello di misurare in modo accurato il Fenomeno del Trascinamento dei Sistemi di Riferimento Inerziali (frame dragging), andando a confutare la Teoria della Relatività Generale ipotizzata nel lontano 1913 da Albert Einstein. A causa del campo gravitazionale infatti, l’effetto di frame dragging è molto ridotto in prossimità della Terra, rendendo necessaria l’ideazione di un satellite dedicato alla sua misurazione.

La missione consentirà anche di effettuare importanti misure in Geodinamica e Geodesia spaziale, per la definizione del Sistema di Riferimento Terrestre Internazionale (ITRF) con risvolti importantissimi per lo studio di catastrofi ambientali, terremoti e scioglimento dei ghiacciai.

Lares, sarà messo in orbita con il primo volo del nuovo lanciatore Vega dell’Esa (European Space Agency), progettato e finanziato principalmente dall’Italia, Avio, Elv e Agenzia Spaziale Italiana, con lo scopo di rendere più semplice l’accesso allo spazio di satelliti di dimensioni fino ai 1.500 kg.

Il satellite, collocato presso la base dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) di Kourou (Guiana Francese), ha quella che in gergo viene definita finestra di lancio di alcuni giorni a partire dal 13 febbraio.

Non ci resta che guardare all’insù facendo il nostro in bocca al lupo all’italiano Lares.

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