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29 febbraio 2012

Lente a contatto come schermo tv

I film di fantascienza non sono lontani dai nuovi studi. Se prima pensavamo che i famosi robot fossero in grado di calcolare e decifrare in un secondo alcuni dati, adesso è pura realtà. Un gruppo di ricercatori statunitensi e finlandesi guidati dal professor Babak Parviz, docente presso l’Università di Washington, ha creato il prototipo di una lente a contatto capace di visualizzare email, messaggi di testo e immagini direttamente negli occhi, come se si avesse uno schermo della tv attaccato alla cornea. L’esperimento che finora ha visto coinvolti dei conigli è apparso sul Journal of Micromechanics and Microengineering .

La lente a contatto biotica attualmente può contenere un solo pixel di informazioni, ma in futuro si potrà ottenere una lente con un numero di pixel maggiore in grado di visualizzare davanti all’occhio email e messaggi. La tecnologia attuale ha permesso di creare questo mini schermo appoggiato all’occhio; la lente è costituita da un’antenna che riceve i segnali e l’energia dall’esterno e un circuito integrato per immagazzinare l’energia stessa e trasferirla a un chip contenente un led. La miniaturizzazione permetterà di creare una lente della stessa dimensione ma con capacità nettamente superiori rispetto all’attuale innovazione.

Lo studio ha dimostrato che la lente non provoca irritazione e non danneggia la cornea, ma bisogna migliorare l’antenna utilizzando diverse frequenze per la trasmissione dei dati e per la ricarica della lente. Da non sottovalutare è la possibilità dell’occhio umano di visualizzare un’informazione ad una distanza così ravvicinata all’occhio e per ovviare a questo problema, i ricercatori hanno utilizzato le lenti di Fresnel, sottili e piatte che mette a fuoco l’immagine che si proietta sulla retina.

“Innanzitutto, quando l’abbiamo provata nello spazio potevamo fornirle energia e segnale da un metro di distanza. Una volta applicata all’occhio del coniglio la distanza efficace si è ridotta ad appena due centimetri – spiega Parviz –. Dobbiamo migliorare l’antenna e ottimizzare le frequenze usate per la trasmissione dei dati e la ricarica elettrica della lente. Adesso vogliamo provare a incorporare un testo predefinito nei prototipi di lente, per capire se è possibile leggerlo”. In un futuro ormai prossimo, potremmo assistere alla visualizzazione in tempo reale dei dati come un “computer” incorporato nel nostro occhio.

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