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21 Febbraio 2012

Professioni sanitarie: nuovi corsi in Calabria?

 

L’università “Magna Graecia” ha siglato un protocollo d’intesa con la regione Calabria, finalizzato all’istituzione, all’interno delle Asl Provinciali e nelle strutture ospedaliere del sistema regionale, di corsi di laurea abilitanti a professioni sanitarie.

Per illustrare i dettagli dell’intesa, su iniziativa del rappresentante al Senato Accademico, dell’ateneo catanzarese Eugenio Garofalo, si è svolta a Cosenza un assemblea pubblica, aperta agli studenti iscritti al Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche. All’iniziativa, svoltasi presso il polo universitario di Cosenza, ha preso parte anche Giuseppe Mazza, membro del consiglio d’amministrazione, in rappresentanza degli studenti.

Garofalo ha posto l’accento sull’importanza del protocollo d’intesa, sopratutto per ciò che concerne l’interazione tra Università e sistema sanitario regionale. Ha evidenziato inoltre, come  attraverso questi strumenti, si possa provvedere ad una formazione professionale nel campo sanitario adeguata.

Un protocollo che a detta del senatore accademico, “Punta a disciplinare  lo svolgimento dell’attività didattica e di tirocinio, degli iscritti dei corsi di laurea,a del settore sanitario, afferenti all’Università “Magna Graecia”.

L’iniziativa è stata anche l’occasione per  evidenziare alcune problematiche segnalate da numerosi studenti. A tener banco le difficoltà, cui andrebbe incontro la popolazione studentesca del polo cosentino, a causa della paventata ipotesi della soppressione di tale sede distaccata e del trasferimento definitivo  al Campus di Catanzaro.

Sia Garofalo che Mazza, a riguardo, hanno assicurato il loro massimo impegno e hanno ricordato come sono stati numerosi gli incontri con gli enti locali, al fine di individuare locali idonei allo svolgimento delle attività didattiche, e allontanare così lo spettro della cancellazione del polo cosentino.

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