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10 febbraio 2012

Scontro tra Università di Catania e Ministero dell’istruzione sullo Statuto d’ Ateneo

 

L’università di Catania ha presentato nei giorni scorsi un controricorso sullo Statuto d’Ateneo che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca aveva impugnato nelle settimane scorse, ricorrendo al Tar, per chiederne l’annullamento previa sospensione degli atti che avevano portato alla pubblicazione dello stesso in Gazzetta Ufficiale,  perché si legge nella motivazione dell’atto: “l’Università di Catania ha ritenuto di procedere alla pubblicazione del nuovo Statuto in Gazzetta senza dare alcuna prova del superamento dei rilievi di legittimità e di merito avanzati dal Ministero”.

Secondo il Ministero infatti esistevano delle contraddizioni che riguardavano argomenti come: “la composizione del Consiglio di Amministrazione, la decadenza del Senato Accademico in caso di sfiducia del Rettore, la rappresentanza del personale e degli studenti negli organismi, l’esercizio dei poteri di disciplina”. Una mossa che aveva creato già molte critiche e che il Rettore Recca aveva allontanato come ingiustificata e come pericolosa per gli studenti che avrebbero visto interrotto il normale processo di riforma voluto dalla Gelmini.

I legali dell’Università quindi, in linea con il Rettore, hanno presentato il controricorso sostenendo che il Ministero ha fatto scadere i termini di 120 giorni entro cui poter eventualmente intervenire con rilievi. Inoltre i legali rigettano i tentativi di accusare l’Università di eccesso di potere, sostenendo che comunque lo Statuto è atto normativo da ricondurre   all’autonomia della stessa e che quindi l’ingerenza del Ministero è un tentativo esterno e non idoneo ad arrestare la sua entrata in vigore.

 

 

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