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10 febbraio 2012

Scoperte cellule antesignane del tessuto adiposo

La scoperta di queste cellule apre le porte ad ulteriori studi e terapie per obesità, diabete ed aterosclerosi

Le ricerche condotte dai ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche hanno finalmente dato i loro frutti: infatti gli studiosi, diretti dal prof. Saverio Cinti, sono stati i primi ad individuare delle cellule presenti nel tessuto adiposo che potrebbero facilitare lo sviluppo di terapie per diabete, obesità e aterosclerosi.

Queste cellule hanno una particolarità: dallo stadio adulto regrediscono inspiegabilmente allo stato staminale. Per individuarle, nonchè per comprendere meglio il loro funzionamento, i ricercatori hanno condotto delle ricerche su alcuni topi obesi ed affetti da diabete.

Mediante i depositi di grasso dei topi, gli scienziati hanno potuto studiare le caratteristiche anatomiche e istologiche di questi ultimi, con temperature variabili da fredde a calde. La maggior parte dei tessuti adiposi utilizzati aveva caratteristiche anatomiche discrete e conteneva adipociti sia bianchi che bruni.

Grazie all’analisi quantitativa, i ricercatori hanno scoperto che temperature eccessivamente basse producono un incremento degli adipociti bruni ed una conseguente riduzione di quelli bianchi. Ciò ha permesso agli studiosi di identificare la cellula che genera gli adipociti, fino ad oggi ancora sconosciuta.

Questa fondamentale scoperta ha davvero una notevole importanza in campo scientifico e medico, poichè non solo si può considerare la base da cui partire per creare nuove terapie, ma inoltre permetterà di comprendere più a fondo alcuni meccanismi ancora oggi sconosciuti.


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