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26 febbraio 2012

Tre tazze di tè al giorno contro l’ipertensione

Tre tazze di tè nero al giorno e la pressione arteriosa scende giù. Lo sostengono i ricercatori della School of Medicine and Pharmacology della University of Western Australia di Perth e pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine.

Nello studio, 95 australiani di età compresa tra 35 e 75 con una pressione arteriosa massima compresa fra i 115 e i 150 mmHg,  sono stati reclutati e divisi in due gruppi. Il primo ha bevuto per sei mesi tre tazze di tè nero al giorno mentre l’altro una bevanda  placebo con stesso sapore e contenuto di caffeina.

Al termine della sperimentazione, i ricercatori hanno osservato negli ipertesi ‘trattati’ col tè nero una  riduzione media nell’arco delle 24 ore di 2-3 punti nella pressione sistolica e di 2 punti anche in quella diastolica.

Le prove dei benefici procurati dal tè nero erano già conosciute – spiega Jonathan Hodgson, capo del team a guida l’esperimento –  ma questa è una scoperta importante perché svela il legame tra il tè nero e un fattore di rischio per le malattie cardiache. Si sente più spesso parlare delle virtù del tè verde, ricco di catechine (un gruppo di sostanze antiossidanti appartenenti alla categoria dei flavonoidi), flavonoidi (potenti antiossidanti) e tannini (polifenoli), ma anche il tè nero, sembra vantare proprietà utili per la salute.”.

Un legame che assume ancor più valore se si pensa che dopo l’acqua, il tè è la seconda bevanda più consumata al mondo.

Ma il team australiano, pur soddisfatto della scoperta, promette di non fermarsi qui. “Riteniamo necessario – conclude Hodgsonapprofondire lo studio per comprendere meglio come il tè sia in grado di agire sulla pressione e perché possieda un effetto ‘calmante’”.

Claudio Capanni 

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