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13 febbraio 2012

Truffa: a Padova gli studenti poveri hanno la Porsche

Giro di vite per scoprire le autocertificazioni false: più di 30 dichiarazioni fasulle

Lotta all’evasione fiscale: questo è la medicina che si suggerisce per ogni crisi economica.
Non si tratta solamente di un malvezzo tipicamente italiano ma di un grave illecito che sottrae soldi per i servizi di cui ha bisogno ogni cittadino.

Un espediente peculiare di grandi evasori per frodare il fisco? Non solo, a giudicare dall’operazione promossa a Padova dalla Guardia di Finanza, guidata dal colonello Ivano Maccani.

A insospettire la Guardia di Finanza una segnalazione fin troppo palese: uno studente iscritto all’Università che aveva chiesto e ottenuto l’esenzione. Piccolo particolare: girava in Porsche.

I finanzieri padovani hanno aperto un’inchiesta, e fra 400 sospette domande di autocertificazione, che conferiscono una borsa di studio o addirittura l’esenzione dalle tasse universitarie per motivi di reddito, già 110 sono risultate fasulle. Più di uno studente su 4.

Di queste, 30 presentavano una chiara falsificazione del reddito familiare. Da un’analisi dei dati elaborati dalla Finanza, la differenza tra i redditi dichiarati e quelli reali è di 1.100.000 euro. Lo stipendio annuale di un calciatore di alta classifica. Un Cassano, per intenderci.

Ma non è tutto. I conti all’estero non sono prerogativa esclusiva di politici corrotti o imprenditori senza ritegno: altri 18 studenti, che avevano dichiarato un reddito bassissimo, avevano le famiglie impegnate in strani movimenti di capitali verso banche estere.

I 62 furbetti rimanenti si ritrovavano con macchine di grossa cilindrata, ovviamente incompatibili con il reddito dichiarato. Tutti questi studenti se la caveranno con una pena leggera, corrispondente alla restituzione delle borse di studio ed il pagamento intero delle tasse universitarie.

Il comandante Maccani segnala con soddisfazione la collaborazione tra il suo reparto e l’amministrazione dell’Università di Padova, e l’apprezzato sostegno degli onesti cittadini.
Ma le ricerche sono ancora all’inizio, e riguarderanno anche le rimanenti forme di parassitismo sociale, dai falsi indigenti ai finti invalidi.

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