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3 febbraio 2012

Un premio nobel per il centenario di Pascoli

Sembrava essere un’occasione mancata, con il centenario della morte di Giovanni Pascoli non degnamente finanziato dal ministero, la cultura vittima anch’essa della crisi.
Ma qualcosa si sta muovendo, il suggestivo avvenimento è riuscito a convogliare una serie di grandi nomi e idee unite per omaggiare il poeta, tra cui persino un premio nobel.

Il poeta nordirlandese Seamus Heaney, vincitore del nobel nel 1995, sarà tra i protagonisti del convegno Pascoli nell’immaginario degli italiani, a Bologna dal 2 al 4 aprile.
«Heaney si è occupato di Pascoli traducendo L’Aquilone», spiega Andrea Battistini, presidente dell’Accademia Pascoliana e professore dell’Università di Bologna, e ci anticipa che leggerà un inedito, una sua personalissima interpretazione della Cavalla storna.

Il convegno cercherà di analizzare e vagliare i vari temi della poetica pascoliana, come la famiglia e l’infanzia, la casa e l’esotismo, la campagna e il mondo femminile. Prestigiosi italianisti come Vittorio Roda, Emilio Pasquini, Giovanni Brizzi, Gian Mario Anselmi e Nicola Labanca si confronteranno sulla poetica pascoliana e cercheranno di trovare una sintesi.

Altre iniziative verranno patrocinate dall’ateneo bolognese, che ebbe l’onore di vedere l’avvicendamento fra Carducci e Pascoli nella cattedra di Letteratura italiana: la Bononia University Press pubblicherà un libro fotografico a cura del professore Marco Antonio Bazzocchi, che presenterà nella prossima primavera.

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