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12 febbraio 2012

Un Robot per aiutare anziani ed ammalati

Robot per anziani

Più passano gli anni e più si assottiglia la linea che separa l’uomo dalle realtà robotiche intelligenti.

Robot per anziani

Robot per anziani

Nel novecento, quando le prime macchine a vapore suscitavano uno stupore a dir poco cinematografico nessuno avrebbe mai potuto immaginare nè prevedere l’invenzione di androidi capaci di pensare.

Un simile antecedente storico, dovrebbe avere il pregio di renderci edotti dell’illimitato potere di cui tutti disponiamo, ovverosia   dell’immaginazione e di ciò che è artefice della realtà e del futuro.

Se il progresso e la tecnologia fossero condizioni volute, allora il futuro non potrebbe che dipendere dall’osmosi tra scelte umane e sostenibilità ambientale. La scienza ha il compito di traghettare l’umanità oltre i veli di maya, fin dove tutto ebbe inizio e fine nello stesso istante. La tecnologia, invece, è il mezzo attraverso il quale oltrepassare il disagio cognitivo ed annichilire censure ed obnubilazioni.

Oggigiorno, la tecnologia è diventata indispensabile. In futuro, probabilmente, ogni uomo disporrà di un robot tuttofare simile ad un computer ma dalle sembianze umane. Tuttavia, il fine della robotica presente e futura non deve tracimare oltre i limiti dell’utilitarismo sostenibile. La scienza è a servizio dell’umanità.

Di recente, un gruppo di ricercatori italiani ha dato il via ad un progetto a dir poco ambizioso: costruire robot in grado di aiutare gli anziani.  Si tratta del progetto internazionale di robotica sociale “Robot – Era”, che coinvolge ricercatori provenienti da Inghilterra, Germania e Svezia, riunitisi per l’occasione presso le sedi dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

L’obiettivo principale dei ricercatori toscani è realizzare soluzioni robotiche che i cittadini possano utilizzare con facilità e percepire come amichevoli ed affidabili. Inoltre, le tecnologie realizzate nell’ambito del progetto saranno sperimentate attraverso dei test che coinvolgeranno concretamente gli anziani e i loro familiari.

Per Paolo Dario, coordinatore del progetto Robot – Era : “ Saranno sviluppati almeno tre tipi di robot: uno per lavorare in casa, uno nel condominio e uno in strada. I robot saranno in grado di cooperare fra loro, per cui l’elevata complessità del sistema risulterà ridistribuita nell’ambiente dimostrandosi efficace, facile da usare e accettabile”.

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