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14 febbraio 2012

Università a portata di clic

 

Spopolano in Francia i corsi online gratuiti

Un’Università accessibile a tutti. Tecniche intelligenti per sfruttare la rete e diffondere il sapere con una semplice connessione internet, comodamente seduti in poltrona, dal proprio salotto o perché no, oggigiorno, da ovunque si voglia.

È questa, probabilmente, la sfida dei prossimi decenni che la Francia, ispirata dal Mit, il Massachussets Institute of Technology, sponsorizza e diffonde.

Tutte le Università d’Oltralpe posseggono un sito web dedicato all’insegnamento e molte lezioni sono gratuite. Il ministero dell’istruzione superiore francese ha, inoltre, messo a disposizione 2mila insegnanti specializzati nel settore per formarli e, stando ai dati, il numero dei corsi è raddoppiato, passando da 12mila a 30mila.

Chiunque in Francia può accedere ai corsi e il fruitore più assiduo pare essere il pensionato che intende trascorrere il suo periodo di riposo post-lavoro accrescendo la sua formazione, ma anche professionisti dei diversi settori consultano periodicamente i corsi online, oltre ai tanti studenti lavoratori, fuori sede o portatori di handicap.

Le lezioni vengono adattate e registrate in studio e lo “studente” può scaricarle in tutta tranquillità. Tra le più gettonate c’è l’università di Parigi –X con 5.164 ore di lezione nel solo anno 2010. Molto cliccate sono le lezioni di diritto di Verpeaux dell’ateneo Parigi-I, ma anche quelle della Rennes-II, la quale offre video sulle arti e lo spettacolo e corsi di geografia fisica del prof. Régnauld.

Sempre più docenti entusiasti ricorrono alla rete per presentare materiale che completano l’insegnamento classico, ma, al contrario, sono in molti a non vedere di buon occhio questa moderna visione del’insegnamento: temono il plagio dell’altrui lavoro, sospettano che così facendo gli studenti disertino le lezioni in classe, svuotando le aule universitarie.

Benoit Roque, direttore aggiunto delle nuove tecnologie all’università Parigi – I ribatte fermamente che avere a disposizione materiale completamente gratuito combatte il mercato nero generato dagli stessi studenti che vendono corsi a pagamento ad altri studenti. Inoltre, i responsabili del servizio asseriscono che le lezioni online sono da considerarsi un surplus, un completamento e non un’alternativa a quelle dal vivo in aula.

In definitiva, oltre a migliorare a livello mondiale l’immagine dell’ateneo, secondo Roque la diffusione delle risorse porta gli insegnanti a proporre corsi di altissimo livello, anche perché i contenuti web possono essere perfezionati e modificati a seconda delle esigenze in qualsiasi momento.

In tempo di crisi economica e culturale, perchè non seguire l’esempio dei cugini d’Oltralpe?

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