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29 febbraio 2012

Università della Valle d’Aosta: inaugurazione dell’anno accademico tra sviluppo ed Europa

L’ Università della Valle d’Aosta ha festeggiato nella mattinata di lunedì 27 febbraio, presso il Salone delle manifestazioni di Palazzo Regionale, l’ undicesimo anno di attività, con dati importanti che ne hanno certificato l’importanza non solo entro il territorio italico ma anche oltre confine, seguendo la natura e l’inclinazione internazionale delle Regione.

La cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico, ha visto la partecipazione del ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca,  del Rettore, Fabrizio Casella e del Presidente del Consiglio dell’Università, Augusto Rollandin.

I tre interventi hanno coinvolto la platea sul “senso dello sviluppo”, sia per quanto concerne l’Università della Valle d’Aosta, sia in una accezione economica-sociale del termine in campo europeo.

Il ministro Barca ha infatti focalizzato il suo intervento, sulla necessità contingente della politica europea, di ritornare a parlare di sviluppo e crescita anche in un ottica sociale.

Il rettore Casella ha invece parlato della “maturità” raggiunta dalla sua Università con 1300 studenti e 300 matricole e della vasta offerta formativa proposta con lauree triennali (Scienze dell’economia, Lingue e comunicazione, Scienze dell’educazione, Scienze e tecniche psicologiche, Scienze politiche), lauree magistrali e quadriennali del vecchio ordinamento. Una università, ha aggiunto Casella, che non vuole essere solo un luogo asettico dove fare esami ma che vuole offrire << il piacere di elaborare la conoscenza, le idee e i sogni>>.

Il presidente del Consiglio dell’Università Rollandin, ha invece presentato il nuovo statuto dell’Ateneo, con le attuali cinque facoltà, raggruppate in due dipartimenti che ne gestiranno le attività didattiche e quelle scientifiche.

Per quanto riguarda la scelta del rettore, questa coinvolgerà esclusivamente i professori universitari ordinari e non altri soggetti esterni ai ruoli universitari. Sarà quindi istituita la figura del Direttore generale che sostituirà quella del Direttore amministrativo.

Rollandin ha quindi confermato l’importo del trasferimento della Regione per circa 7 milioni di euro a fronte dei 750 mila dello Stato,  dichiarando  la volontà e l’impegno della regione,  di investire oltre 100 milioni di euro nella realizzazione del nuovo polo universitario.

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