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15 febbraio 2012

Vicenza contro Padova: caos a ingegneria

 

Bloccati i numerosi trasferimenti dalla storica sede patavina a quella vicentina. Ma non è ancora finita.

 

Non sempre le università storiche sono le migliori. Sempre di più gli atenei più antichi, vecchie glorie del passato, vengono superati dalle nuove sedi, maggiormente efficienti.

Prendiamo Padova e Vicenza: l’una ha una storica sede di Ingegneria, tra i vanti dell’ateneo, con vari dipartimenti tra cui Ingegneria Aerospaziale. A San Nicola, Vicenza, è nata una nuova sede, il dipartimento di Tecnica e gestione dei sistemi industriali.

In altri tempi sarebbe stato un dipartimento minore, una semplice costola del primo.
Qualcosa invece sta cambiando nella geografia delle università italiane: 18 professori, di cui 7 provenienti da Ingegneria Aerospaziale, hanno richiesto di trasferirsi nel nuovissimo complesso.

Il senato accademico ha respinto le richieste, probabilmente pensando al danno d’immagine e alla tradizione. Ma il vento cambia: il polo vicentino, adocchiato da tempo dagli industriali della zona, che hanno deciso di finanziare la struttura, ha attratto i docenti per i potenziali progetti di ricerca e per i metodi di lavoro innovativi.

Ma non è questa la versione ufficiale della loro richiesta, che è invece più burocratica ma anch’essa da tenere in considerazione. Il riordino dei dipartimenti patavini, da 65 a 32, ha portato alla cancellazione di molti docenti di dipartimento, che si sono trovati nella necessità di fare riferimento ad altri. E la scelta tra il futuro e un prestigioso quanto decadente passato è stata pleonastica.

I 18 professori che hanno richiesto di essere trasferiti al nuovo polo vicentino hanno comunque precisato di voler mantenere la sede a Padova. Uno spostamento non di luogo, ma di contenuti.

Il senato accademico ha fatto una scelta che farà discutere: i 7 professori di ingegneria aerospaziale non hanno ottenuto il trasferimento, e i rimanenti 11 docenti sono stati trasferiti definitivamente a Vicenza, senza mantenere il posto a Padova. Una scelta senza possibilità di repliche.

Una transizione tra passato e futuro non può che provocare il terremoto nel presente.

 

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