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31 marzo 2012

Appunti: Bergson, Saggio sui dati immediati della coscienza

Il Saggio sui dati immediati della coscienza (1889) è forse l’opera più importante di Bergson, filosofo di primo piano della reazione anti-positivista di fine Ottocento che, insieme alla riflessione di Nietzsche, ha plasmato il modo di fare filosofia e di pensare il mondo di tutto il Novecento.

In questi appunti viene schematizzata la sua prima opera importante, evidenziando la sua opposizione al positivismo circa i concetti di intensità degli stati d’animo, misurati secondo categorie spaziali, ai quali oppone invece l’intensità come diversificazione qualitativa degli stati d’animo. Conseguentemente elabora poi il suo concetto di tempo, che si diversifica in questo modo dalla durata interiore, la quale si qualifica, secondo Bergson, come accrescimento qualitativo continuo, impossibile da misurare quantitativamente.

Bergson – Saggio sui dati immediati della coscienza

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