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12 marzo 2012

Arabia Saudita: studentesse in lotta per la libertà

Tutto è nato dalla mancanza di igiene e attrezzature nelle facoltà di lettere e giurisprudenza dell’Università Re Khaled di Abha, una cittadina nel profondo sud-ovest dell’ Arabia Saudita. Le prime proteste risalgono a martedi scorso, quando alcune ragazze hanno gettato sulle guardiane dell’ateneo bottiglie e lattine. Quest’ultime di tutta risposta hanno aggredito le giovani studentesse il giorno seguente , scagliandogli contro violentemente idranti e estintori !

E’ qui che si è fatto ricorso all’intervento delle forze dell’ordine che sicuramente non hanno arrestato la furia protestante delle 8.000 studentesse tra le quali 53 sono state gravemente ferite, e 22 delle quali curate in ospedale ! I media parlano per altro di una ragazza morta per crisi epilettica dopo lo scontro con la polizia, un’ altra invece avrebbe abortito, ma non vi sono notizie certe in merito.

Le giovani ribelli spiegano che non è solo per il degrado della facoltà che lottano, ma sopratutto per la mancanza di libertà! Vogliono usare Internet e i cellulari quando vogliono, ed avere meno limiti anche nel modo di vestire!

Sicuramente le piccole donne saudite hanno mostrato tanto coraggio e determinazione ma questo non basterà per abbattere la rigidità delle regole della cultura in cui vivono. Intanto la protesta ha ottenuto gia un piccolo grande risultato: la promessa del governatore della regione, Faisal bin Khaled, che favorirà un’ inchiesta.

Alla luce di tutto questo c’è da dire che come al solito le donne “portano i pantaloni”,anche abbinandoli al burka ! Tentano di farsi rispettare ovunque, al di la di ogni sanzione e ingiustizia alle quali vengono sottoposte, al di la di ogni barriera culturale o religiosa!  Allora forza colleghe saudite, noi lottiamo banalmente per pause caffè più lunghe e orari didattici che ci permettano di dormire abbondantemente , ma voi,voi continuate a lottate per vivere!

 

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