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6 marzo 2012

Cà Foscari: tutto pronto per “Voix sans paroles”

A conclusione dell’atelier con gli studenti, Nanténé Traoré mette in scena al Teatro Ca’ Foscari di Santa Marta il suo spettacolo Voix sans paroles. Si tratta di una prima assoluta con inizio alle ore 20.30

Giovedì 8 marzo 2012

Le Tarmac de la Villette

Voix sans paroles

da Euripide a Didier-Georges Gabily

mise en espace e interpretazione Nanténé Traoré

(prima assoluta)

 

La parola snatura, fa male, tormenta. Quando cerca di scalfire il silenzio, il silenzio la respinge, la allontana.  Non può entrare a far parte del silenzio di cui rappresenta il vilipendio. Divora l’io cosciente, ma al tempo stesso lo nutre. Bisogna comunicare con il silenzio scavando nella parola attraverso un processo di erosione sequenziale.

Un lavoro sulla voce e un’esperienza di voci. Una riflessione intorno alla tragedia a partire dal mito, ma al tempo stesso una ricerca sulla situazione contemporanea. Nanténé Traoré condurrà un percorso di esplorazione sui suoni, i timbri e i colori della voce, che presenterà in forma di oratorio, insieme a un gruppo di studenti  di discipline teatrali.

 

C’è in ognuno di noi una moltitudine di voci che nemmeno immaginiamo.  Come riuscire a farle affiorare  sul palcoscenico? Da dove vengono? Come richiamarle? Cercheremo di scavare in ogni piccola fenditura  per far dischiudere tutte queste voci. Attraverso il corpo, la voce, lo spazio, il testo, tenteremo di far emergere tutte le espressioni della voce: asserzione, stupore, scherno, orrore. E’ una ricerca che richiede generosità; apertura all’esplorazione di sé  e disponibilità a condividerla con gli altri sul palcoscenico; spazi che favoriscano la circolazione delle energie e del pensiero. Molto tempo sarà dedicato a un lavoro sulla concentrazione attraverso esercizi di improvvisazione.

Muovendo dall’analisi dei classici per arrivare fino a  Didier-Georges Gabily, esploreremo differenti modi di impadronirsi della lingua (suono, ritmo, significato), da una partitura a più voci fino al monologo, per arrivare a scoprirne le più nascoste sfumature. [Nanténé Traoré]

 

Nanténé Traoré ha iniziato la sua formazione frequentando i laboratori di  Didier-Georges Gabily, scrittore, drammaturgo e regista,  figura emblematica del teatro contemporaneo francese. Con la compagnia  T’Chan’G diretta da Gabily ha partecipato a numerosi spettacoli  tra i quali  Enfonçures e Cercueils de Zinc (al  Théâtre de la Bastille) e  Gibiers du temps. È stata interprete di testi di Bernard-Marie Koltès e di Heiner Müller, ma si è confrontata anche con testi classici come la Medea (da Euripide alle interpretazioni  contemporanee del mito) e Berenice di Jean Racine, quest’ultimo per la regia di Catherine Boskowitz.  Nel  2010 ha portato in scena Moi, fardeau inhérént  (testo e regia di Guy Régis Jr.), al Théâtre Le Tarmac de la Villette di Parigi, rappresentato nel 2011 in prima italiana al Teatro Ca’ Foscari di Venezia. Al Festival di Avignone 2011 è interprete del primo studio di  De toute la terre le grand effarement, testo e regia di Guy Régis Jr..

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