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18 marzo 2012

Cancro e sigarette: il binomio che più spaventa i fumatori

Sigarette e cancro: è questo il binomio che più spaventa i fumatori. Tra i vari messaggi che compaiono sui pacchetti di sigarette sono quelli legati alla possibile insorgenza di tumori i più temuti dai consumatori di nicotina.

Tale dato, risultato di un indagine condotta in 27 paesi europei da Eurobarometro, dimostra innanzitutto che inserire le controindicazioni sopra i pacchetti di sigarette, per quanto i dati avvertano di condizioni note e palesi ai più, continua ad ottenere ottimi risultati nella lotta contro il fumo.

Sembrerebbe banale, eppure trovarsi di fronte all’evidenza crea un senso di sconforto nell’acquirente che, quantomeno, prende in considerazione l’ipotesi di ridurre l’uso delle sigarette.  Dalle interviste fatte nei 27 Paesi Ue, emergono le scritte più efficaci: fumare causa in 9 casi su 10 cancro ai polmoni; causa tumore a bocca e gola; raddoppia il rischio di cancro al collo dell’utero; distrugge i tuoi polmoni.

Il fumo del resto, è ancora la principale droga legalizzata dei nostri tempi, strumento per altro utilissimo ad arricchire anche le casse statali che da un lato provano a dissuadere chi compra e dall’altro gestiscono e ingrassano il proprio patrimonio gestendo la vendita.

Il nemico numero uno del fumatore è senza dubbio il cancro. Elemento non del tutto scontato tenendo in considerazione l’interminabile  lista di danni collaterali che il fumo produce. Irritabilità, stato d’ansia, deficit d’attenzione, problemi di sonno, aumento del’appetito, problemi a polmoni, cuore, denti e alla fertilità sono solo alcuni dei sintomi riscontrati. C’è da aggiungere che fumare è un lusso che ormai non tutti si possono permettere, soprattutto in un periodo di crisi è proprio un vizio come questo il primo che dovrebbe essere eliminato per evitare danni consistenti anche al portafoglio.

Troppo frequentemente si dimentica che quando si parla di fumo si parla di una droga letale troppo facilmente aperta al grande pubblico che non si sottrae, per pigrizia e per abitudine, a un lento suicidio. Se è vero che ogni sigaretta riduce il tempo di vita di cinque minuti, come diverse ricerche hanno dimostrato, è forse il caso di fermarsi e chiedere a se stessi: ne vale la pena?

 

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