• Google+
  • Commenta
31 marzo 2012

Chi mangia cibo spazzatura rischia la depressione

Attraverso gli sgargianti sorrisi delle famigliole sedute attorno a tavole imbandite di piatti genuini, alcuni spot tentano di convincerci che per vivere felici abbiamo bisogno di mangiare bene. La scienza gli da ragione. Una ricerca condotta dagli studiosi dell’Università di Las Palmas de Gran Canaria e dell’Università di Granada sostiene che chi mangia il cosiddetto “cibo spazzatura” è sottoposto al rischio di depressione in misura superiore del 51% rispetto a chi mangia sano.

Inoltre, secondo i risultati dell’indagine condotta dai ricercatori spagnoli, ha maggiori rischi di cadere in depressione chi consuma troppo velocemente i pasti. Gli studiosi sono riusciti a profilare il soggetto tipo a rischio di depressione: è single, poco attivo, fumatore, lavora più di 45 ore a settimana e ha cattive abitudini alimentari.

Per giungere a tali conclusioni, i ricercatori hanno esaminato un campione composto da quasi novemila persone alle quali non era mai stata diagnosticata la depressione e che non avevano mai assunto antidepressivi. Gli studiosi spagnoli hanno diagnosticato una patologia depressiva a 493 individui esaminati.

 

Riguardo al ruolo che il cibo spazzatura ha nell’influenza delle malattie depressive, la coordinatrice dello studio, Almudena Sánchez-Villegas ha dichiarato: “anche se ulteriori studi sono necessari, l’assunzione di questo tipo di cibo dovrebbe essere controllata a causa delle sue implicazioni per la salute (obesità, malattie cardiovascolari) e sul benessere mentale”

.

 

Google+
© Riproduzione Riservata