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30 marzo 2012

Disagio e disabilità giovanile, riflessioni a confronto

L’ADISU, l’Azienda per il diritto allo studio universitario di Benevento, organizza un incontro sul tema “Disagio e disabilità giovanile, riflessioni a confronto”, che si terrà martedì 3 aprile, alle ore 16.30 presso la Sala Rossa di Palazzo San Domenico.

Dopo i saluti del rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Filippo Bencardino, interverranno i docenti dell’Ateneo sannita, Andrea Cusano, anche delegato alla Disabilità, e Guido Migliaccio.

Introduce il presidente dell’ADISU, Paolo Ricci. Le conclusioni saranno affidate a Vitina Maioriello, autrice del volume “Il Nulla e il Suicidio Giovanile” (Edizioni Progetto Cultura).

Vitina Maioriello è nata a Oliveto Citra, un paese in provincia di Salerno, il 29 agosto 1979. All’età di sei anni è stata investita da un pirata della strada proprio davanti alla sua abitazione e da quel tragico 24 ottobre 1985 è diventata una ragazza paraplegica. “Mi sono ritrovata su una sedia a rotelle da un giorno all’altro – dichiara -. Ma non ho mai permesso che questo drammatico episodio, che ha segnato completamente la mia vita, diventasse anche un handicap psicologico”.

Nel libro, la scrittrice si domanda “Vale la pena vivere?». È la domanda che attraversa l’umanità da sempre, perciò Vitina Maioriello la fa sua e la ripropone attraverso un percorso personale – esistenziale, ma allo stesso tempo diventa per lei motivo di ricerca e perciò di speculazione culturale. Pone la domanda al mondo giovanile, che altro non è che il suo mondo.

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