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2 marzo 2012

Gli aspiranti medici anglosassoni si prostituiscono per laurearsi!

E’ la rivista inglese Student Bmj , per la precisione un editoriale di Jodi Dixon a dichiarare questi dati sconvolgenti. Pare che 10 studenti su 100 affermino di conoscere giovani che vendono il proprio corpo per mantenersi gli studi!

La  English Collective of Prostitutes conferma la tesi del giornalista. L’associazione, che difende i diritti dei lavoratori e tutela il loro sesso, conferma di aver notato un aumento del numero di visite e telefonate da parte di studentesse e studenti di medicina che si dichiarano in dubbio: non sanno se darsi alla prostituzione per pagare la retta accademica,  ma  sanno per certo di essere stanchi di guadagnare poche sterline lavorando nei locali londinesi.

L’ ambigua strategia dunque è adottata prevalentemente da coloro che aspirano al camice bianco! Dixon ha infatti scritto in merito che: se gli studenti pensano di non avere altra scelta che ricorrere alla prostituzione, sarà inevitabile un relativo aumento di coloro che entrano nel mercato del sesso.

Prostituirsi risulta per i giovani studenti di medicina del Regno Unito l’unico modo per liberarsi dalle difficoltà economiche che li affliggono. Ciò che preoccupa è che questa scelta ogni anno venga intrapresa sempre più frequentemente. Oggi la percentuale degli studenti che intraprendono tale strada è due volte e mezzo superiore rispetto a 10 anni fa, quando solo il 4% degli aspiranti medici conosceva un collega che si prostituiva.

Vendere se stessi non per necessità di sfamarsi, non perché costretti, ma per ottenere un camice bianco, dovrebbe sensibilizzare il governo inglese affinchè renda sostenibili le spese universitarie! Del resto anche il forte calo delle iscrizioni registrato in tutti gli atenei del paese rende chiaro l’allarme.

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