• Google+
  • Commenta
8 marzo 2012

I colori del buio. Esplorando il pianeta sotterraneo

L’Università di Siena presenta le sue ricerche in campo archeologico nella mostra “I colori del buio. Esplorando il pianeta sotterraneo”, che è stata inaugurata a Roma, al complesso del Vittoriano, il 24 febbraio 2012.

L’esposizione, la più completa mai realizzata in Italia sulla speleologia e sulle grotte sotterranee naturali, è realizzata dall’associazione La Venta e si avvale di spettacolari foto di grande formato, video e ricostruzioni sceniche.
Il dipartimento di Scienze ambientali dell’Università di Siena, con la sua unità di ricerca in Ecologia preistorica, ha collaborato ad allestire la sezione della mostra dedicata alla Preistoria dell’uomo, che ha come protagonista il giacimento paleolitico di Grotta Paglicci nel Gargano.

Da decenni i ricercatori senesi studiano i reperti preistorici presenti in questa grotta, nota in campo internazionale per essere stata abitata lungo tutto l’arco del Paleolitico superiore (da circa 36mila a 11mila anni fa).

Oltre ad aver restituito numerosi strumenti di pietra e osso, resti di pasto, focolari, ornamenti ecc., questa grotta è finora l’unico sito italiano ad aver mantenuto pitture parietali risalenti al Paleolitico.

Si tratta di figure di cavalli e di mani realizzate con ocra rossa nella parte più interna e non facilmente accessibile della grotta, lontano dall’area dove si svolgevano le attività quotidiane. Su questo soggetto verrà esposto un pannello di grandi dimensioni.

Nella mostra sarà possibile ammirare anche alcune riproduzioni di oggetti di arte mobiliare e la replica in grandezza naturale della sepoltura di una donna del Paleolitico superiore (25.000 anni da oggi) rinvenuti nella stessa Grotta.
La mostra “I colori del buio. Esplorando il pianeta sotterraneo” sarà ospitata nella Sala Zanardelli del Vittoriano fino al 25 marzo.

L’esposizione, alla quale il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito una propria medaglia di rappresentanza, è realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Siena e gli ordini regionali dei geologi.

Corredo dell’esposizione, nel corso del mese di marzo, si terranno incontri di approfondimento a ingresso libero su diversi temi legati all’esplorazione geografica e speleologica:

giovedi’ 1 marzo: Speleologi del Passato. Grotte e uomo nell’antichita’;

venerdi’ 2 marzo: Esplorare nel terzo millennio. L’ausilio della tecnologia;

venerdi’ 9 marzo: I fiumi della notte. L’importanza delle acque carsiche sotterranee;

venerdi’ 16 marzo: Messico sconosciuto. Vent’anni di esplorazioni dell’Associazione La Venta;

venerdi’ 23 marzo: Un salto nel buio. Incidenti e soccorso in ambiente sotterraneo.

Nel corso degli incontri tematici saranno presentati video, libri e documenti originali.

Tutto ciò è reso possibile grazie ai ricercatori che prendono parte ai progetti che fanno speleologia con lo spirito del geografo, cercando di indagare gli aspetti archeologici, storici, antropologici e fisici delle grotte e rivelando le relazioni più o meno visibili tra il mondo sotterraneo e quello di superficie.

In questo modo, poco a poco, le grotte diventano parte integrante dei territori in cui si aprono.

Ne sono il volto nascosto tutto da scoprire…

Google+
© Riproduzione Riservata