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4 marzo 2012

I dispetti fra donne? Scattano quando si fiuta un potenziale partner!

Per quanto evoluti possiamo pensare di essere, siamo pur sempre animali, con i nostri istinti e le nostre attitudini naturali. Anche  nel mondo dell’attrazione e della seduzione i nostri comportamenti non si distinguono molto da quelli di altri animali. Questo fatto appare palese leggendo i risultati di una ricerca recentemente condotta da un team di studiosi dell’Università di Padova. Secondo lo studio, capace di abbattere qualsiasi pregiudizio specista, le donne giudicherebbero più o meno attraenti i volti femminili a seconda della fase di rischio di concepimento che stanno attraversando, e denigrerebbero le altre donne non appena avvertono aria di competizione per l’accaparramento di un partner.

La dottoressa Valentina Parma, che è stata coinvolta nella sperimentazione, ha spiegato che “le donne che si trovano nella fase a basso rischio di concepimento esposte ad un odore non corporeo, giudicano i volti femminili come attraenti. Tuttavia, gli stessi volti ricevono un giudizio drasticamente inferiore quando le stesse donne sono esposte all’androstadienone, oppure si trovano nella fase ad alto rischio di concepimento. Questo suggerisce che le donne in fase fertile o anche semplicemente esposte all’androstadienone applicano una strategia di denigrazione nei confronti delle altre donne percepite come potenziali rivali nella scelta di un possibile partner”.

I giudizi delle donne sulle altre appartenenti al gentil sesso, perciò, dipenderebbero da una questione di olfatto. Per giungere a questa conclusione, il team di ricercatori guidato dal professor Umberto Castiello, in collaborazione con Roberto Tirindelli dell’Università di Parma, ha effettuato un’indagine su cento donne.

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